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“Io credo in Ljajic”. Pure in Pjanic. Garcia profeta, a Parma avanti tutta

“Io credo in Ljajic”. Pure in Pjanic. Garcia profeta, a Parma avanti tutta
parma roma Ljajic 02
Al Tardini i giallorossi parlano slavo. Pjanic all’88 esimo minuto buca la porta di Mirante con una punizione e completa il lavoro iniziato dal connazionale dopo 27 minuti di gioco. E’ testa a testa con la Juventus e sabato c’è il Verona
“Io credo in Ljajic”. Pure in Pjanic. Garcia profeta, a Parma avanti tutta
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“Io credo in Ljajic”. Pure in Pjanic. Garcia profeta, a Parma avanti tutta

di Luigia Luciani

Democraticamente aveva chiesto a Manolas come Holebas, suo compagno di reparto e di Nazionale, che calciasse le punizioni. Con responsabilità e un pizzico di coraggio, alla fine sul pallone è andato lui. Una punizione da stropicciarsi gli occhi al minuto 88:  Pjanic lascia di stucco Mirante e regala un’altra vittoria alla Roma, proprio quando ribattere a distanza alla Juve, sembrava impresa più difficile del solito al Tardini.
“Vogliamo puntare in alto, c’è una grande Juve e anche altre squadre, siamo solo all’inizio ma l’atteggiamento è giusto. Questa squadra merita tante gioie, così come i nostri tifosi”. E’ entusiasta nel postpartita l’autore del raddoppio giallorosso, che parla slavo come chi la gara contro il Parma l’aveva sbloccata 27 minuti dopo il fischio di inizio. L’uomo più discusso della Roma dall’inizio della stagione. Il vate Garcia, alla vigilia della partenza per la trasferta emiliana, lo aveva predetto: “Io credo in Ljajic”. Fiducia dichiarata, fiducia ripagata. Grazie alla lucidità del talentuoso, ma a volte indolente, attaccante;  grazie soprattutto all’imbeccata di un certo Francesco Totti che gli offre un pallone a tu per tu col portiere. Ma quando il capitano, un po’ stanco, esce dal campo cala pure il tasso offensivo della Roma. Come si risolve l’annosa questione? Garcia, anche su questo, se la cava con una delle sue consuete battute: ”Si affida il pallone a Pjanic”.
Meno ironico l’allenatore della Roma appare però quando “a tradimento” gli propongono un duello dialettico con l’allenatore dei bianconeri:“Troppo presto per palare di un testa a testa con la Juventus alla quarta di campionato. E non è ancora il caso di fare un’intervista a tu per tu con Allegri”.

A breve comunque, esattamente tra 10 giorni, le due contendenti alla vittoria finale si affronteranno davvero. Prima però la Roma penserà al Verona di Mandorlini (sabato prossimo all’Olimpico ore 18 ) e poi volerà a Manchester, per la seconda partita del girone di Champions. Vietato perdere la concentrazione.