Non bastavano gli sgambetti del Tar sul piano Ztl e Strisce blu, ora la Giunta Marino rischia di veder sfumare il piano dei Fori Imperiali pedonali. A seguito di un ricorso presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dall’Avvocato Marco Giustiniani dello studio legale Pavia Ansaldo è stata temporaneamente sospesa l’interdizione alle vetture taxi del passaggio su via dei Fori Imperiali“.
Esultatno le sigle sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ati taxi, Usb settore taxi e Associazione Tutela Legale Taxi. “In attesa della valutazione definitiva del Ministero che non arriverà prima di due mesi, via dei Fori Imperiali – fermo restando il divieto di circolazione per le vetture private – potrà essere nuovamente percorsa oltre che dagli autobus del trasporto pubblico di linea, anche dalle vetture taxi”.
“Non è nostra intenzione – proseguono i sindacati – mettere in campo azioni di boicottaggio verso le politiche di restrizione dell’uso delle auto private, ma troviamo inaccettabile che si debba penalizzare esclusivamente l’utenza del settore taxi (servizio pubblico per eccellenza), costringendola ad effettuare tortuosi e complicati giri dell’area centrale della città, con annesso aggravio in termini economici e temporali. Il tutto, mentre la zona a traffico limitato istituita ai Fori Imperiali e interdetta solo al passaggio dei taxi (tra tutti i mezzi pubblici), è stata trasformata in una nuova corte dei miracoli: saltimbanchi, giocolieri, venditori abusivi, false guide turistiche e un nuovo irregolare servizio di trasporto ecologico, i cosiddetti risciò, gestito da operatori che – per quanto risulta – non sarebbe ti in possesso delle autorizzazioni previste dalla legge. Abbiamo affidato – in pratica – a soggetti non autorizzati la gestione esclusiva e monopolistica del trasporto dei turisti che nella nostra città vogliono visitare quello che è il più importante monumento a livello mondiale: il Colosseo.
La principale area archeologica del pianeta, ridotta in un contesto di degrado, dove prosperano abusivismo ed illegalità, a poche decine di metri dal Campidoglio, la principale sede amministrativa della città.
Auspichiamo – conclude la nota – che dopo l’ennesima delibera sballata del duo Marino e Improta, questa possa essere l’occasione per avviare una seria riflessione sulle insufficienze dimostrate negli ultimi mesi da questa amministrazione, anche in previsione dell’evento giubilare, ed una opportunità per aprire un confronto reale con le rappresentanze di settore sul problema della mobilità urbana, senza danneggiare chi quotidianamente vive la nostra città”.
