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Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”

Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”
Taiye Selasi Masterpiece
All’indomani della finale di Masterpiece, il primo talent per aspiranti scrittori, Affaritaliani.it ha parlato del romanzo del vincitore (Nikola Savic) con Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani. Quanto alla tiratura da 100mila copie (tra cartaceo e e-book), l’editore spiega: “I primi segnali sono di una prenotazione che sarà molto alta. La cosa importante, tuttavia, per un editore, è raramente la tiratura di partenza. E’ l’accoglienza del libro. Altrimenti faremmo gli stampatori”. Elisabetta Sgarbi parla anche degli ascolti, delle critiche e delle ironia arrivate via Twitter, del format e del futuro del programma: “Una seconda edizione? Me lo auguro e lo auguro a Fremantle. Da editore, per me Masterpiece è come se cominciasse adesso
Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”
Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”
Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”
Elisabetta Sgarbi (Bompiani): “Masterpiece? Mi auguro continui…”

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Gli ascolti della finale: 433.000 spettatori (3.12% di share)

 

Fremantle vende il format all’estero…

In vista della finale di Masterpiece, Affaritaliani.it ha intervistato Alessandro Lostia, Chief Creative Officer di Fremantle Media, che co-produce il talent per aspiranti scrittori di Rai3. “Gli ascolti? Non credo che le aspettative siano state disattese, ma…”. “Cosa cambierei nel format? La divisione del programma in due fasi, peraltro così distanziate nel tempo…”. “Le critiche su Twitter? Le ironie e le cattiverie fanno parte del gioco”. Lostia annuncia che Fremantle è in trattativa per vendere il format negli Usa, in Germania, in Finlandia e in Inghilterra. E rivela che anche il supergruppo editoriale Penguin Random House si è detto interessato al progetto…”. Ma ci sarà una seconda edizione? E se sì, ancora su Rai3? O su Sky? “In questi casi le somme si tirano dopo la finale. La prossima settimana incontreremo la dirigenza di Rai3. Credo, comunque, che nessuno abbia interesse a interrompere quest’avventura…”  (qui l’intervista del 27 marzo 2014)

 

Laura Donnini (Rcs Libri): ad Affaritaliani.it: “Masterpiece? Dobbiamo trasformare il romanzo vincitore in un caso”. Ma…


Domenica, su Rai3, andrà in onda la finale di Masterpiece, il discusso talent per aspiranti scrittori. Dopo mesi di tweet, polemiche e ascolti non entusiasmanti, Affaritaliani.it ha fatto un bilancio del programma con l’Ad di Rcs Libri Laura Donnini (sarà Bompiani a pubblicare il romanzo del vincitore): “La mia valutazione è sempre stata positiva, ma…”. E sullo share: “Quel che più importa è che il pubblico fedele è sicuramente costituito da lettori forti, che sappiamo essere nel nostro Paese una minoranza”. Ma ci sarà una seconda edizione? “Non conosco i programmi di Rai3 e non so se la formula rimarrà eventualmente la stessa di quest’anno; da questo punto di vista siamo alla finestra. Ma ora, per noi, l’importante è riuscire a trasformare il libro del vincitore in un caso di successo… la speranza che si possa riaprire la stagione dei fortunati ‘giovani esordienti’” (qui l’intervista del 26 marzo 2014)

Ha vinto Nikola Savic, 36enne di origine serba, che il prossimo 16 marzo vedrà pubblicato da Bompiani il suo primo romanzo, “Vita migliore”. Savic è il trionfatore della prima edizione di Masterpiece, il discusso talent show per aspiranti scrittori di Rai3, co-prodotto da Fremantle Media con la collaborazione di Rcs Libri. Seconda è giunta Raffaella Silvestri.
E, come annuncia Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani, anche il suo libro vedrà la luce, il prossimo 7 maggio. E non solo: anche i romanzi migliori degli altri finalisti saranno pubblicato nei prossimi mesi: “Vedremo gli altri concorrenti di Masterpiece. Alcuni li pubblicherò perché, al di là del gioco televisivo, hanno scritto dei romanzi validi”.
Ecco la nostra intervista all’editore all’indomani della finalissima.

Elisabetta Sgarbi, cosa l’ha colpita di “Vita migliore”?
“Savic è una voce letteraria consapevole, con un timbro molto riconoscibile. E racconta una storia incantevole e cruda (la scoperta del mondo da parte di Deki), con una misurata alternanza di toni e con un uso della lingua italiana arricchitto da inflessioni e aritmie esotiche”.

Si è molto parlato della tiratura del libro vincitore: ben 100mila copie (tra edizione cartacea e e-book). Di questi tempi, una cifra altissima…  Il libro uscirà anche insieme al Corriere della Sera: a quale prezzo?
“Il romanzo sarà proposto a 12.90 euro, anche perché c’è un vincolo di prezzo rispetto all’uscita con il Corriere. Quanto alla tiratura, stiamo raccogliendo gli ordini dei librai in tempi molto stretti. Il romanzo di Nikola Savic ha un obiettivo ambizioso e vedremo come reagiranno i librai, misureremo la loro fiducia nel programma e nella scelta che è stata fatta da Andrea De Carlo, Taiye Selasi, Giancarlo De Cataldo e da me. Adesso siamo fuori dalla trasmissione televisiva, e il romanzo deve rispondere alla dialettica tra proposta dell’editore e risposta dei librai, ma ci crediamo molto e faremo bene il nostro lavoro. I primi segnali, in ogni caso, sono di una prenotazione che sarà molto alta. La cosa importante, tuttavia, mi lasci dire, per un editore, è raramente la tiratura di partenza. E’ l’accoglienza del libro. Altrimenti faremmo gli stampatori”.

In questi mesi non sono mancate critiche e ironie nei confronti del programma, su Twitter e non solo: si aspettava ascolti più alti per il talent?
“A essere sincera, non credevo potesse aspirare agli ascolti attesi in partenza. Però – cinquecentomila spettatori fissi potrebbero essere un grande bacino di lettori interessati a leggere i romanzi”.

Quindi non è delusa?
“Lo sarò se il romanzo non va bene, perché credo sia un ottimo romanzo”.

Cos’ha funzionato e cosa no nel format del primo talent sulla scrittura letteraria?
“Difficile farsi un’idea precisa leggendo i tweet o seguendo i commenti in rete. Come è naturale sono commenti in parte positivi, in parte negativi. In parte umorali, in parte frutto di un pensiero più articolato. E non mi piace, ex post, dire cosa andava e cosa non andava della trasmissione. Quando la produzione mi ha chiesto dei pareri, li ho dati, ma a tempo debito. Ora vorrei concentrarmi sul romanzo. Se il romanzo e i romanzi venissero accolti bene dalla critica e dal pubblico, sarebbe anche la vittoria della trasmissione televisiva. E, in questo caso, Masterpiece verrebbe guardata con maggiore curiosità e persino benevolenza”.

Quindi nessun rimpianto legato al programma?
“E’ stata la prima volta. Qualche goffaggine è naturale che ci fosse. Anche perché l’equilibrio tra televisione e scrittura/lettura/letteratura – al di là di Masterpiece – è ancora tutto da trovare nella televisione italiana, e non solo. Masterpiece ha posto un tema e una sfida, non solo per l’editore che vi ha partecipato e non solo per Rai3″.

Ci sarà una seconda edizione? Se sì, Bompiani sarà ancora protagonista?
“Personalmente – al di là del mio ruolo – me lo auguro e lo auguro a Fremantle. Guardi, per me Masterpiece è come se cominciasse adesso”.