La stazione Jonio della linea B1 aprirà entro il 30 aprile 2015, mentre la Metro C arriverà fino a Lodi entro il 30 di giugno, inoltre il servizio da fine febbraio chiuderà alle 21.30. Queste le previsioni del presidente di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Sale’, audito in commissione capitolina speciale Metro C. “Potrebbe esserci una sfasatura massimo di un mese – spiega Omodeo Sale’ – Il tracciato da Pantano a Lodi, è di 18 km, aperto in sette anni e mezzo. Un tempo che mi sembra abbastanza accettabile, guardando a situazioni analoghe, in città simili alla nostra”.
Tempi che però sono assolutamente fuori linea con quelli programmati: “Al 30 aprile, data di consegna del tratto fino a Lodi, saranno otto i mesi di ritardo”. La puntalizzazione dell’assessore alla Mobilità di Roma, Guido Improta. “Considerando che ogni giorno prevede una sanzione di 130.000 euro, si dovrebbe arrivare sulla carta a penali a carico di Metro C per 32 milioni di euro”.
“Il 22 dicembre in una riunione presso assessorato, dove Roma Metropolitane e Metro C Spa, hanno convenuto, con il mio avallo, di definire il quantum delle penali dopo la consegna di Lodi”. E aggiunge: “All’indomani di quest’apertura, calcoleremo la cifra esatta perché Metro C S.p.A ritiene di avere argomenti a suo favore come il ritardo nei pagamenti”. Precisa il presidente di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Sale’: “Al di là del quantum da definire, abbiamo comunque notificato a Metro C che sono formalmente in penale”.
Nonostante ciò si continua a progettare, complice la candidatura ai Giochi Olimpici del 2024. “Abbiamo fino al 2018 tre anni per agganciare il finanziamento del prolungamento della linea C fino a Farnesina, vicino allo Stadio, dimostrando al Cio che abbiamo il requisito dell’accessibilità su ferro nei pressi degli impianti. Pensiamo che si possa procedere da Clodio a Farnesina, senza passare per la fermata intermedia Auditorium”. Così il presidente di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Sale’.
Ma è sempre l’assessore Improta a tenere in mano l’abaco degli investienti: “Per l’ammodernamento della linea A, che su 40 anni di vita utile ne ha già consumati 35, servono 100 milioni di euro, e anche più”. “La prospettiva della candidatura olimpica – ha aggiunto Improta – può essere un’opportunità per la manutenzione straordinaria della linea e per un aggiornamento tecnologico, che porti all’automatizzazione dei treni”.
