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Mobilità romana in crisi di nervi. Uniti vigili-autisti; Metro C-caos

LA CITTA’-INFERNO. I conducenti Atac si alleano con la linea dura degli agenti della Municipale. Incontro Quintavalle-Di Bella per un corteo congiunto il prossimo 20. E da subito rispetto totale del regolamento. Nel frattempo il neo comandante della polizia locale, invita i cittadini via twitter a segnalare le targhe dei mezzi in doppia fila tra ilarità e incredulità. E il Consorzio che sta realizzando la terza linea del metrò annuncia che porterà il Comune in tribunale per i mancati pagamenti. LA GALLERY

di Fabio Carosi

Targhe alterne, vigili in assemblea e poi il Comune in Tribunale per non aver pagato il consorzio che sta realizzando la Metro C. Quindi gli autisti dell’Atac in rivolta che organizzano un corteo per il 20 dicembre con l’aiuto dei vigili urbani. Infine, il comandante della Polizia Municipale di Roma che chiede via twitter ad un cittadini di segnalare le targhe delle auto in doppia fila. Neanche fosse uno spacciatore di alcolici in proibizionismo.
L’intero sistema della mobilità romana attraversa una crisi di nervi, nonostante all’orizzonte ci siano buone notizie, come l’inizio dei test di funzionamento della tratta Pantano-Centocelle della Metro C, tredici chilometri di linea con 15 stazioni per le quali sono iniziati i test tecnici che dovrebbero concludersi nell’autunno del prossimo anno.
AUTISTI ATAC E VIGILI. Presentata l’associazione di “tranvieri” M410, subito le mobilitazioni annunciate dalla pasionaria Micaela Quintavalle: “Dal 17 al 24 dicembre faremo la protesta solo con il lavoro ordinario e rispettando rigorosamente il Codice della Strada, i vigili ci aiuteranno in questo. Qui c’è Gabriele Di Bella, in rappresentanza degli agenti della Polizia locale”. Insieme agli autisti, dichiara Quintavalle, “ci saranno i cittadini il 20 dicembre con una manifestazione dal Colosseo al Campidoglio, e il 20 gennaio un’altra grande manifestazione, con autisti anche da Genova, Firenze e altre città colpite dalla privatizzazione”.
Nel mirino i sindacati: “Se siamo in pochi qui, è perché i sindacati hanno lavorato bene. Non voglio fondare un sindacato, ma stiamo diventando un’associazione che sarà un cane rabbioso sul collo dei sindacati. Per quanto riguarda, non m’interessa essere presidente di niente, sono pronta a rimettere in discussione le cariche”. Gabriele Di Bella, Funzionario al II Gruppo Parioli, che si definisce “storicamente un sindacalista ribelle”, afferma: “In queste ore con Micaela cerchiamo di portare a conoscenza della città lo stato di disagio che vivono autisti e agenti di Polizia locale, quotidianamente in strada per garantire una viabilità e un trasporto pubblico migliori per la città”. Alla domanda se la Polizia locale aderirà alla protesta degli autisti, Di Bella risponde così: “Io non rappresento il vertice dell’amministrazione, però in passato i dirigenti del corpo emanavano circolari per le quali dovevamo controllare anche i mezzi pubblici, non è bello vedere bus-sardina all’interno dei quali un povero autista fa viaggiare centinaia di passeggeri. Prima di essere vigili e autisti, siamo cittadini”. “La tregua – spiega il sindacalista – arriverà con le 1000 assunzioni che aspettiamo e con un piano strategico”. Duri i toni contro il Comune: “Sindaci e assessori passano – chiosa Di Bella – la Polizia locale resta”.
IL CAPO DEI VIGILI TWITTA. Strano modo di condurre il Corpo della Polizia locale, quello di Raffaele Clemente, con un tiweet al posto del fischietto e del blocchetto delle multe. Cosi si legge, “segnalare su Twitter le targhe dei veicoli in doppia fila”. E’ il tono della conversazione con un utente che segnalava la presenza di un pullman in doppia fila in via Albalonga, vicino alla celebre pasticceria Pompi. “Siamo allo sbando, a via Albalonga ci vuole una bomba”, scrive l’utente Filippo Crostella postando la foto del pullman. “Un pullman – risponde Clemente – Se spunta ancora in nostra assenza segnalate la targa. Qui!”. Un suggerimento che però divide i follower di Clemente. “Collaboriamo, ma non siamo poliziotti: ci aiuti nel chiedere misure urgenti subito!”, risponde l’utente Giuseppe Mazziotti, mentre l’account Roma fa schifo sembra apprezzare e twitta: “Se il capo dei vigili ci chiede le targhe direi che è occasione da non perdere!!!”. “Se ci chiede le targhe vuol dire che la tutela pubblica è fallita”, replica Filippo Crostella. A chiudere la conversazione con ironia ci pensa Walentina, chiedendo a Clemente: “E il verbale lo fate su tuitter?”.
METRO C DALLE POLEMICHE ALLE DENUNCE. Dopo mesi di roventi polemiche che hanno minato la tenuta della Giunta Marino per il supercantiere della Metro C è l’ora dei giudici. Sui giornali del lunedì il Consorzio che sta eseguendo i lavoro ha fatto pubblicare un annuncio minaccioso: “I comportamenti sino ad ora assunti dal Comune di Roma, e in particolare da alcune persone, nel sottrarsi agli obblighi di pagamento esulano dalla legittimità e ci costringono a fermare i lavori. Sabato è stata consegnata al Comune di Roma una tratta di 13 km con 15 stazioni, “anche in assenza del dovuto pagamento del rilevantissimo importo di 297 milioni di euro. Abbiamo fatto questo con senso di responsabilità – scrive il Consorzio – per evitare la decadenza di un finanziamento di 300 milioni per la città di Roma”. Quindi l’impegno a generare un contenzioso civile che entrerà nella storia: “Tutto questo è fonte di gravissimi danni per noi, per la collettività e per l’erario e di essi dovrà rispondere l’amministrazione comunale e chi ha illegittimamente operato, nelle sedi giudiziarie civili, penali e amministrative, adite per la tutela dei nostri diritti”.
Pst scriptum: martedì targhe alterne, si fermano le dispari. Giovedì si inverte. Venerdì chissà.