Con la lettura solenne della Bolla papale il Giubileo straordinario entra nel vivo. Dopo le anticipazioni del Vaticano è lo stesso Papa Francesco ha celebrale nella basilica di San Pietro un rito antico davanti ad uno dei simboli più sacri del cattolicesimo.
I primi vespri della seconda domenica di Pasqua come cornice della consegna e della lettura della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, che si aprirà l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione e cinquantesimo della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, e che si concluderà il 20 novembre 2016, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo.
La cerimonia inizierà Sabato 11 aprile nella basilica vaticana alle ore 17.30 quando il Santo Padre leggerà alcuni brani davanti alla Porta Santa. Successivamente, il Papa presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, ‘sottolineando con ciò in maniera peculiare quello che sarà il tema fondamentale dell’Anno Santo straordinario: la misericordia di Dio’.
La lettura della Bolla nelle altre basiliche papali si effettuerà domenica 12 aprile 2015, in una celebrazione liturgica. Nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle 17, con il cardinale arciprete Agostino Vallini, durante la celebrazione solenne dei secondi vespri della Domenica in Albis; a Santa Maria Maggiore, con il cardinale arciprete Santos Abril y Castelló, nella Messa capitolare delle ore 10; nella basilica di San Paolo fuori le Mura, con il cardinale arciprete James Michael Harvey, in occasione della liturgia eucaristica delle ore 10.15.
Per quanto riguarda la celebrazione nella basilica lateranense, cattedrale di Roma, sarà il cancelliere della diocesi monsignor Giuseppe Tonello a dare lettura di alcuni passi significativi della Bolla davanti alla Porta Santa, nel nartece della basilica, con la partecipazione del Capitolo Lateranense.
Seguirà l’ingresso in basilica alle note del canto Iubilate Deo: l’animazione liturgica sarà affidata al Coro della Diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina. I secondi vespri prevedono l’inno, brani dei salmi 109 e 113, e del cantico tratto dal libro dell’Apocalisse (capitolo 19), una lettura breve dalla lettera di san Paolo ai Romani, il cantico del Magnificat, le intercessioni, l’orazione finale prima della benedizione. Al termine della celebrazione, il cardinale arciprete, insieme con il Capitolo Lateranense, si recherà di fronte all’immagine di Maria, Madre della Chiesa, venerata nella basilica cattedrale, collocata a destra dell’abside, per l’affidamento alla Vergine, dove sarà intonato il Regina Caeli, la tradizionale antifona mariana del tempo di Pasqua.




