Papa Francesco riapre la Porta Santa: Giubileo Straordinario – “Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio”. A due anni esatti dalla sua elezione, Papa Francesco annuncia così la sua svolta: un Anno Santo della Misericordia, un Giubileo straordinario che inizierà l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, e si concluderà il 20 novembre del 2016, “Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre”. La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300. Bonifacio VIII aveva previsto un giubileo ogni secolo. Dal 1475 – per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo – il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Gli Anni Santi ordinari celebrati nella storia della Chiesa fino ad oggi sono 26, l’ultimo fu il Giubileo del 2000 indetto da san Giovanni Paolo II.
La bolla ufficiale che proclama solennemente il Giubileo sara’ letta davanti alla Porta Santa nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua, una scelta che sottolinea la continuita’ di questo Giubileo straordinario con il precedente che era stato voluto da Papa Wojtyla, quello del 1983 che ricordava i 1950 anni della Redenzione, e con il Grande Giubileo del 2000, ugualmente guidato dal Papa polacco che Jorge Mario Bergoglio ha proclamato santo il 27 aprile scorso.
La consuetudine di indire giubilei straordinari risale al XVI secolo: gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.
Francesco ha dato l’annuncio durante il rito penitenziale nella basilica di San Pietro, nel giorno in cui si festeggia l’anniversario del secondo anno della sua elezione.
“Cari fratelli e sorelle – ha detto Papa Francesco – ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: ‘Siate misericordiosi come il Padre’”.
“Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia”.
La tempistica non è casuale. Il Giubileo, infatti, inizierà appena un mese e mezzo dopo la fine del Sinodo sulla Famiglia (4-25 ottobre 2015) e nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, e appare chiaro l’intento di papa Francesco di spingere la Chiesa a continuare l’opera iniziata con il Vaticano II. Papa Francesco spera che dalla conferenza episcopale esca una Chiesa più rispondente alle esigenze delle famiglie moderne, più comprensiva di fronte al dolore e al pentimento. In una parola, una Chiesa più misericordiosa.
In ballo ci sono questioni storicamente delicate per il mondo cattolico, dai sacramenti ai risposati alla condanna dell’omosessualità. Ed è qui che si inserisce il valore “politico” di questo Giubileo. Sconfessare la linea di Bergoglio a pochi mesi da un Anno Santo non sarà facile per i padri sinodali.


