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Piove, il Campidoglio esulta. Ma non era “pioggia seria”

Appena 25 millimetri d’acqua piovuto nella mattinata, accendono la macchina della demagogia del Comune: “Servizio efficiente e professionale”. Peccato che il Collegio Romano certifica soli “25 millimetri”

Dopo due anni consecutivi in cui la città è stata messa in ginocchio da piccoli e medi nubifragi, finalmente il Campidoglio riesce a festeggiare il successo di un’emergenza ben gestita: “Servizio efficiente e professionale”. Solo che, nella nota che l’assessore ai Lavori Pubblici dirama dall’Ufficio Comunicazione del Comune, si dimenticano di dire che le “precipitazioni abbondanti cadute sulla città”, sono poca cosa rispetto alle piogge serie.
A certificare che l’onda d’urto del Campidoglio è un attacco di “pura demagogia”, è l’Osservatorio del Collegio Romano, l’istituzione che da più di cento anni controlla il clima della Capitale e che, sotto il controllo diretto del ministero delle Politiche Agricole, ne certifica i dati sul clima.
Dunque, il “Collegio” ha scritto che l’abbondanza di cui parla l’assessore Pucci è stata stimata in 25 millimetri, quindi 2,5 litri d’acqua per metro quadro, ben lontana dall’idea di un nubifragio, ma sufficiente per far arivare 100 chiamate di soccorso e costringere la Protezione Civile ad effettuare 23 interventi per “disostruzioni tombini e caditoie stradali”. Segno, questo, della grande fragilità in cui versa il sistema di smaltimento delle acque che, come dice la stessa Protezione Civile, è stato messa alla prova dalla presenza di foglie e buste di rifiuti.
Insomma, c’è poco da elogiare. Siamo quasi alla gestione della normalità che, nel caos di Roma, diventa un successo.

F. Car.