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Dopo il flop del bonus-libri, che ne sarà della legge per la promozione della lettura?

Dopo il flop del bonus-libri, che ne sarà della legge per la promozione della lettura?
Marco Causi PD
IL CASO/ Dopo le polemiche sulle mancate detrazioni fiscali sui libri (nel frattempo, nonostante la protesta dell’Aie, è stato approvato l’emendamento Causi), inizia la discussione dell’ambiziosa proposta di legge “per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”. Inoltre, a fine febbraio è in programma la riunione per varare il “Piano triennale per la promozione della lettura” voluto dal ministro Bray. Ma dopo il flop del bonus-libri, la domanda diventa cruciale: ci sono le coperture finanziarie per queste iniziative? – I DETTAGLI
Dopo il flop del bonus-libri, che ne sarà della legge per la promozione della lettura?
Dopo il flop del bonus-libri, che ne sarà della legge per la promozione della lettura?

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Domani  (11 febbraio, ndr) è previsto l’inizio della discussione dell’ambiziosa proposta di legge “per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”, su iniziativa dei deputati Giordano, Fratoianni e Costantino. Si tratta di una proposta, molto dettagliata, sostenuta dal Forum del Libro (qui il testo completo), che tocca alcuni nodi cruciali per il futuro dell’intera filiera (tra cui la promozione delle biblioteche pubbliche e scolastiche, la diffusione all’estero dei libri, il sostegno degli autori e dei traduttori, l’introduzione della qualifica di “libreria di qualità”, la promozione dell’industria e del commercio di libri e la digitalizzazione delle opere di pubblico dominio…), ma quanto accaduto con l’ormai ex bonus fiscale sui libri, prima annunciato dal Governo Letta e poi “stravolto”, non lascia certo ben sperare il mondo dell’editoria libraria, alle prese non solo con il calo delle vendite, gli effetti della rivoluzione digitale e un Paese in cui si legge pochissimo, ma ora anche con le promesse non mantenute da parte della politica…

SU RADIO3 L’ANALISI DI AFFARITALIANI.IT

Martedì 11 febbraio, “Pagina3”, la rassegna stampa culturale di Radio3 curata da Vittorio Giacopini, dà spazio allo speciale di Affaritaliani.it sul flop del bonus libri e i rischi che ora corrono la legge per il libro e il Piano per la lettura… ASCOLTA QUI

 

 

LA POLEMICA PER IL DIETROFRONT SULL E DETRAZIONI FISCALI PER L’ACQUISTO DEI LIBRI

IL CASO/ I librai contro lo “stravolgimento” del bonus fiscale sui libri (pubblicato il 4 febbraio 2014)

Alberto Galla ad Affaritaliani.it: “Ulteriori sconti per attrarre i ‘buoni’? Va rispettata la legge Levi” (pubblicato il 5 febbraio 2014)

ANCHE GLI EDITORI HANNO ALZATO LA VOCE (MA NON SONO STATI ASCOLTATI) – Tornando alle detrazioni fiscali sull’acquisto dei libri,  nei giorni scorsi, oltre alla delusione del presidente dell’Associazione Librai Italiani (Ali) Alberto Galla (nel box a destra le interviste di Affaritaliani.it, ndr), è arrivata anche l’amara presa di posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Marco Polillo (“La vicenda delle detrazioni fiscali per i libri sta assumendo la forma di un farsa. Annunciato prima di Natale dal Presidente del Consiglio, salutato da tutti come prima iniziativa dell’era repubblicana a favore della lettura in un Paese che non legge, dopo aver suscitato apprezzamento a livello internazionale, sta evaporando come neve al sole nelle ultime ore e mette il Governo alla berlina non solo in Italia ma anche nei confronti degli osservatori esterni. Il provvedimento originario, varato addirittura con un decreto legge, si è rivelato inapplicabile. Il Parlamento ha provato a rimediare in sede di conversione: ma la toppa è quasi peggio del buco. Da una annunciata detrazione di 390 euro per tutti e su tutti i libri, con un limite generale di 50milioni annui, siamo passati a uno sconto ridicolo di circa 18 euro a studente delle superiori che esclude i libri scolastici, e rimangono forti, per usare un eufemismo, i dubbi sulla reale applicabilità anche della norma modificata dalla Camera…”).

A FINE FEBBRAIO LA RIUNIONE PER VARARE IL PIANO TRIENNALE PER LA LETTURA VOLUTO DA BRAY – Oggi l’emendamento del deputato Pd Marco Causi è stato approvato, e domani (11 febbraio, ndr) l’Aula della Camera voterà l’intero provvedimento Destinazione Italia, che poi passerà al Senato (per la conversione in legge c’è tempo entro il 21 febbraio). La presa di posizione di Polillo, e la protesta della rete attraverso Facebook e Twitter, non hanno dunque sortito effetti.

MA C’E’ LA COPERTURA FINANZIARIA? – Si volta quindi pagina, e si inizia a parlare della proposta di legge “per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura”. Non solo: entro fine febbraio è in programma la riunione per varare il “Piano triennale per la promozione della lettura” fortemente voluto dal ministro dei Beni e le Attività Culturali Massimo Bray. Ma il problema di fondo resta lo stesso: nell’Italia in cui la disoccupazione continua a crescere e il Pil stenta a risalire, ci sono le coperture finanziarie per queste iniziative?