Il bilancio di Roma Capitale è in dirittura d’arrivo con la convocazione della maratona ma dietro nasconde una sorpresa. A dispetto degli annunci comunali sulla diminuzione della tariffa dei rifiuti, è il consigliere Alessandro Onorato a rimettere in ordine le cifre che l’assessore Silvia Scozzese dà in pasto al sindaco Marino per la comunicazione e che poi inserisce nella delibera sul piano finanziario dell’Ama, approvata nella seduta di mercoledì sera.
La beffa per i romani arriva dalla tassa sui rifiuti che, secondo il “pallottoliere” di Onorato, invece di essere applicata con uno sconto, peserà per 6,5 miloni di euro in più rispetto allo scorso anno. Spiega il consigliere della Lista Marchini: “Marino prova a dissimulare la realtà, ma i romani pagano sempre di più. La tariffa rifiuti quest’anno costerà 6,5 milioni di euro in più rispetto al 2014, passando da 787.160.000 a 793.706.464 euro. Milioni di euro di soldi pubblici sprecati per spedire i rifiuti fuori dalla Regione e per avere una pulizia delle strade da Terzo Mondo, senza il minimo investimento per nuovi impianti di trattamento rifiuti”.
Diversa la valutazione del Comune: “Con 22 voti favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti, l’Assemblea capitolina ha infati approvato l’ultima delibera propedeutica al bilancio 2015, ovvero il piano finanziario Ama. In particolare, il provvedimento individua il costo della gestione dei rifiuti nel Comune di Roma, che per il 2015 sarà pari a quasi 800 milioni (793.706.464 euro), un costo inferiore di circa 50 milioni rispetto allo scorso anno e la tariffa verrà ridotta mediamente dell’1,5%, pari a circa 5-10 euro, per un valore economico totale di 11,4 milioni”.
Onorato fa politica ma la situazione di Roma post Malagrotta è sempre la stessa: nessun nuovo impianto per il trattamento e sempre una fila di camion che ogni giorno portano i rifiuti fuori dalla Regione, dopo il pre trattamento obbligatorio per legge. Praticamente è come se il tempo si fosse fermato e la situazione igienica della città rimanesse sempre appesa a un filo.
E appena il consigliere dell’opposizione finisce di darei numeri, arriva l’ennesima ammissione da parte dell’Ama delle palesi difficoltà di raccogliere i rifiuti. Scrive l’azienda: “A causa di lavori di manutenzione straordinaria dovuti ad un guasto tecnico, l’impianto TMB (trattamento meccanico biologico) di via Salaria ha subito dei rallentamenti nella lavorazione dei materiali. L’azienda sta comunque provvedendo a trattare i rifiuti che non è stato possibile sottoporre a lavorazione nei giorni scorsi attraverso turni straordinari. Ama assicura che la situazione ritornerà alla piena normalità nel più breve tempo possibile”. Basta guardare quello che c’è nelle strade per capire che l’emergenza non finisce mai.
