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Roma, turnover da brivido. Pareggio ‘salvafaccia’ al 92′

Roma, turnover da brivido. Pareggio ‘salvafaccia’ al 92′
Gervinho e Nainggolan in panchina con il Sassuolo e i giallorossi regalano una doppietta a Simone Zaza. L’espulsione di De Rossi fa suonare l’allarme rosso: dentro i titolari e pareggio agguantato a tempo scaduto con Ljajic. Occasione aggancio mancata, la Juventus resta a tre punti. Poteva andare peggio ma per il progetto Roma di Sabatini-Garcia la panchina è corta. Per fortuna il calciomercato di gennaio è appena dietro l’angolo

di Alberto Berlini

Doveva essere la partita del “quasi-aggancio”, il match casalingo con il Sassuolo è per la Roma invece un sonoro schiaffo rimediato a tempo scaduto. Il pareggio della Juventus a Firenze sfruttato nel peggiore dei modi, con una partita sottotono dei giallorossi. Sotto accusa il turnover di Garcia che lascia in panchina Totti, Gervinho e Nainngolan in vista della partita decisiva di Champions League mercoledì con il Manchester City. Il ritorno dal primo minuto di Strootman e l’attacco affidato a Destro rischiavano di affondare sotto l’acquazzone dell’Olimpico ma alla doppietta di Simone Zaza del primo tempo ha risposto quella di Ljajic che agguanta a tempo scaduto una partita che sembrava buttata dopo appena 18 minuti.
La cronaca di una partita incredibile inizia dal 15esimo minuto del primo tempo quando, dopo una partenza aggressiva dei padroni di casa, il pubblico dell’Olimpico rimane a bocca aperta per un’azione che ha dell’incredibile. La Roma deve gestire un disimpegno difensivo, da Yanga-Mbiwa la palla a De Sanctis, ma il portiere ritarda il rilancio. Come un falco arriva il neroverde Zaza che si allunga in scivolata e respinge il rinvio. Si gonfia la rete davanti al popolo giallorosso incredulo. E’ la prima volta che la Roma finisce in svantaggio davanti al suo pubblico.
Passano due minuti e per Simone Zaza il 6 dicembre diventa una data da ricordare: prima doppietta in Serie A e che doppietta: lancio di Missiroli, difesa giallorossa mal posizionata con Yanga-Mbiwa e Manolas che lasciano Zaza a tu per tu con De Sanctis e lo infila per la seconda volta. Per la Roma è uno choc. Doveva essere la partita dell’aggancio alla capolista, invece servono nervi saldi per non perdere anche la faccia.
Ci prova De Rossi a prendersi i suoi sulle spalle, ma il suo colpo di testa in area dà solo l’illusione del goal. Poi prima le super parate di Consigli su Ljajic e la traversa su Holebas negano la gioia del goal alla Roma. A deludere è tutta la compagine d’attacco con Destro, impreciso ed evanescente, mentre Paolo Cannavaro dirigi con maestria la difesa neroverde con la squadra di Di Francesco puntuale nel colpire in contropiede. Prima della fine del primo tempo è ancora Holebas a doversi superare per salvare in scivolata su Berardi.

Nel secondo tempo la Roma non si sveglia. Anzi. Il pomeriggio orribile dei giallorossi continua con l’espulsione di De Rossi che in neppure 50 minuti di partita rimedia due cartellini gialli. Fatale per lui una palla persa a centrocampo che aveva lasciato campo alla ripartenza di Berardi. L’arbitro Irrati non può che punire l’intervento con il secondo cartellino. Per Garcia è il momento di cambiare tutto. Fuori Strootman ed Iturbe, il tecnico francese si affida alla sicurezza di Gervinho e ai colpi del ninja Nainggolan.
Ma è ancora Zaza a sopire le aspettative dei padroni di casa liberando Berardi al limite dell’area: De Sanctis si guadagna lo stipendio con un intervento provvidenziale.
In dieci, sotto di due goal, con un tournover da far tremare le gambe è un’occasione che riapre la partita al 76esimo. Gervinho penetra in area e Vrsaljko respinge la palla con il braccio. Per Irrati è rigore. Tre passi e Adem Ljajic beffa dagli undici metri Consigli con un rigore centrale: quanto basta per dare agli ultimi dieci minuti della partita il brivido che il match sembrava aver perso.
L’incredibile aggancio avviene a tempo scaduto: è il 92esimo quando Ljajic impatta di destro il cross rasoterra di Florenzi innescato da Gervinho sul filo del fuorigioco. Goal, pareggio, faccia salvata e distanza dalla vetta invariata. Poteva andare peggio, ma per il progetto Roma di Sabatini-Garcia la panchina è corta. Ma il calciomercato di gennaio è appena dietro l’angolo.

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