Sarebbe stato colto da un raptus e non mosso da una causa scatenante Federico Leonelli, quando, la mattina del 24 agosto scorso nella villa dell’Eur in via Birmania, ha ucciso e poi decapitato la colf ucraina di 38 anni Oksana Martseniuk.
È quanto hanno accertato gli inquirenti dall’esame degli oltre 40 giga byte di filmati ripresi dalle numerose telecamere sia interne che esterne alla villa dove è avvenuto il fatto poi concluso con la morte dello stesso informatico 35enne raggiunto da un colpo di pistola esploso da uno degli agenti di polizia intervenuti.
La sequenza della morte di Oksana dura circa due minuti e interessa due telecamere che il proprietario della villa aveva installato per motivi di sicurezza. Una prima scena di rilievo investigativo avviene nella lavanderia che si trova nel piano seminterrato della villa: la telecamera inquadra Leonelli che con un grosso coltello fa a pezzi alcuni indumenti e strofinacci appesi ad asciugare. Qui viene sorpreso da Oksana che scende nel piano inferiore ancora in pigiama. La donna alla vista dell’uomo armato di coltello fugge e Leonelli la rincorre. Una seconda scena è poi ripresa da un’altra telecamera installata nel giardino della villa dove si può notare solo parte dell’aggressione e la donna che probabilmente tenta anche di difendersi.
Per gli inquirenti i filmati dimostrano che si è trattato di un raptus e non di un omicidio premeditato. Nessuna lite o discussione risulta allo stato dell’esame dei filmati. Una volta uccisa, Oksana viene trascinata nella stanza di Leonelli e decapitata. Le telecamere poi riprendono l’arrivo di vigili del fuoco e polizia che seguono la striscia di sangue nel giardino ed arrivano davanti alla stanza dove Leonelli esce armato del grosso coltello. In un altro filmato si vede poi Leonelli inseguire i vigili del fuoco e successivamente lo si vede cadere dopo essere stato colpito.

LA PERIZIA. L’analisi delle immagini delle telecamere ricostruisce gli ultimi minuti di vita della colf ucraina Oksana Martseniuk. La sequenza della morte dura due minuti, poi Federico Leonelli si avventa contro i vigili del fuoco intervenuti con la polizia







