Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune

Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune

Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune
vigili roma 03
BUFERA SUL CAMPIDOGLIO. IL sindacato Siulpl diffonde lo screen di un sms spedito alle 19 del 31 e arrivato anche il mattino dopo su alcuni telefonini. Dentro c’è scritto di presentarsi alle 19 senza specificare il giorno e con indicazioni fantasma per la risposta. Giannini: “In un Paese normale i dirigenti che sapevano che non c’era nessun straordinario.. andrebbero cacciati”. LA FOTO
Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune
Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune
Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune
Vigili, il caos degli sms. Il pasticcio del Comune

Più che un ammutinamento sembra di essere di fronte ad un gigantesco pasticcio. A ribaltare la posizione che ha visto i vigili urbani dipinti come assentesiti e fannulloni e oggetto di denunce e ispezioni, arriva un’immagine che il sindacato Sulpl rende nota e che immortala un messaggio partito dal Comando per la predisposizione del servizio per la notte di Capodanno.
“Ecco le prove dell’inefficienza della gestione Clemente che vorrebbero far ricadere sui poliziotti locali. Come si vede dagli screenshot dei cellulari, che si allegano, le chiamate di reperibilità per la notte di Capodanno sono arrivate per sms ai cellulari dei colleghi intorno all’una di notte e ad altri persino la mattina alle 8,44 del 1 gennaio, a festa ormai finita”. Lo scrive il Siulpl in una nota che continua: ” Nel testo c’era scritto di presentarsi alle ore 19, senza specificare neanche di quale giorno. Possibile che ti mandino un sms all’una di notte dicendo che ti devi presentare forse 6 ore prima ? Inutile è stato poi chiamare i numeri inseriti nel messaggio a cui, ci riferiscono, non rispondeva più nessuno”. Lo ha dichiarato in una nota Stefano Giannini, Segretario romano del Sulpl.
“In un paese normale – ha concluso Giannini – i dirigenti ultra-pagati, che sapevano una settimana prima che non c’era nessuno di straordinario, che hanno mandato 5000 lavoratori in ferie e che mandano gli sms di presentarsi in reperibilità 6 e 10 ore dopo l’evento, ovviamente responsabili dell’inefficienza, andrebbero cacciati. Invece come al solito se la prenderanno con le ultime ruote del carro facendogli magari anche i procedimenti disciplinari. La casta non siamo noi”.