La puntata di Lo Stato delle Cose, condotta da Massimo Giletti, riaccende il caso Garlasco proprio nel giorno del deposito della consulenza della professoressa Cristina Cattaneo.
Il focus finisce su Andrea Sempio e su alcune incongruenze della sua versione, in particolare su telefonate, celle agganciate e sull’orario della morte. «Così non quadra», insiste Giletti, mentre in studio cresce la tensione.
A reagire duramente è l’avvocata Angela Taccia, che difende Sempio senza mezzi termini:
«Non ha mai cambiato versione. Quando verrà fuori la verità, non vedo l’ora di sentirvi chiedere scusa».
Nel confronto entra anche Alberto Stasi, attraverso il suo legale Massimo De Rensis, che individua nei famosi 23 minuti dell’orario di morte il vero punto debole della sentenza: «Se BPA e Cattaneo li smontano, crolla tutto».
Tra impronte, scontrini, telefonate e consulenze contrapposte, una cosa è certa: la relazione Cattaneo potrebbe cambiare le carte in tavola. E lo scontro televisivo è solo all’inizio.

