
“Mi sono sempre comportata come una moglie, ho fatto per i miei compagni tutte le cose che fanno le mogli, ma senza mai sposarmi. Ho cucinato per loro, li ho accuditi, mentre tutti mi dicevano: “Ma chi te lo fa fare?”. Sinceramente non ho mai visto nessun miglioramento nella vita delle persone che si sono sposate. La maggior parte di noi cerca sicurezze. Io non sono da meno, ma preferisco la libertà”. Jacqueline Bisset (foto a destra), 67 anni, icona di bellezza e di libertà (su iodonna.it la sua carriera e gli amori), non si è mai sposata, ma ha avuto due lunghe relazioni (con l’attore Michael Sarrazin, il protagonista di Non si uccidono così anche i cavalli?, e il ballerino Alexander Godunov). Ora però, come racconta a “Io donna”, sceglie di diventare moglie di Gérard Depardieu, Dominique Strauss-Khan nell’attesissimo film di Abel Ferrara Welcome to New York.

Anne Sinclair, consorte dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale accusato di violenza sessuale dalla cameriera dell’albergo presso cui alloggiava a New York, è «Una donna bella e carismatica», dice Jacqueline. «Ho seguito il suo lavoro di giornalista. Irradiava energia e calore, una donna interessante, consapevole e con meravigliose qualità femminili. Una leader, non credo abbia mai subito la situazione». Poi la Bisset ricorda l’esperienza di Ricche e Famose, di George Cukor, un film che fece epoca e che l’attrice anglo-francese, ma da tempo residente a Los Angeles, si prepara ad accompagnare al festival di Locarno (dal 7 al 17 agosto) nella retrospettiva dedicata al grande regista: «Eravamo avanti. E molto. Nell’81 non era scontato parlare di relazioni con uomini più giovani». Ricche e famose raccontava la relazione tra due scrittrici: Jacqueline intellettuale, single, disinibita e tormentata, mentre Candice Bergen era portatrice di sani valori familiari, con marito (innamorato però dell’amica) e figlia (una Meg Ryan poco più che adolescente, che alla fine porterà via alla “zia” il giovane fidanzato).
