Dopo Gerard Depardieu, fuggito dal paese per pagare meno tasse, anche un’altra icona del cinema francese, Brigitte Bardot, ha minacciato di chiedere la nazionalità russa, stavolta a causa della sua passione animalista. Motivo della decisione, la sorte di due elefanti di un circo di Lione, Baby e Nepal, per i quali è stata chiesta l’eutanasia in quanto malati.
”Se coloro che sono al potere avranno la viltà e l’impudenza di uccidere i due elefanti, ho preso la decisione di chiedere la nazionalità russa per fuggire da questo paese che è diventato un cimitero di animali”, ha scritto la Bardot in un comunicato inviato all’AFP dalla sua fondazione. Un intervento che giunge nel pieno delle polemiche sull’esilio fiscale di Depardieu, che ieri ha ottenuto dal presidente Vladimir Putin il via libera alla richiesta di cittadinanza russa.
Il caso di Baby e Nepal ha causato un vespaio di polemiche in tutta la Francia da quasi un mese, e la fondazione di Brigitte Bardot è stata in prima fila nel difendere la loro causa. Lo scorso 21 dicembre il Tribunale di Lione ha dato ragione al prefetto di Rhone che aveva ordinato l’eutanasia per i due elefanti del circo Pinder, malati di tubercolosi e potenzialmente contagiosi anche per gli esseri umani. La richiesta di soppressione dei due pachidermi era stata avanzata l’11 dicembre dopo la morte di un terzo elefante.




















