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Costume
Donne che cambiano le imprese. Le storie... dalla parte dei tacchi a spillo
Scene dal film "Il diavolo veste Prada"

"Nelle università è impossibile promuovere le donne. Se una collega fa carriera si scatena una guerra di veleni". Lo ha dichiarato proprio ieri il rettore della Normale di Pisa Vincenzo Barone. "Ogni volta che si tratta di valutare o proporre il nome di una donna per un posto da docente, si scatena il finimondo".  Una realtà, quella del soffitto di cristallo, ancora difficile da sconfiggere. Ma, di generazione in generazione, le donne la stanno incrinando. 

"Non conosco direttamente il mondo universitario. Mi spiace, ma non mi stupisce che questo accada. Nell’industria vi è competizione e le donne hanno certamente più difficoltà a far emergere le loro capacità. Per fortuna in questi anni hanno imparato a confrontarsi sul piano delle competenze", commenta con Affaritaliani.it Silvana Menapace, Vice Presidente F.F. di Presidente ALDAI, in occasione del Premio Merito e Talento, che si terrà oggi alle 17.30 presso The Boston Consulting Group, in via Ugo Foscolo, 1 a Milano. "In questi anni in cui abbiamo premiato le manager, le parole che più ho sentito pronunciare da loro stesse sono state coraggio, passione, resilienza e… un sorriso, che non deve mai mancare per incoraggiare i colleghi e il team, quello che fa iniziare la giornata con il buongiorno".  

Che cosa accomuna le storie delle manager raccolte nel libro?

"Sono tutte storie che testimoniano che il talento femminile è tutt’altro che raro in Italia e che le donne hanno saputo creare modelli di leadership positivi senza rinunciare a sè stesse, anzi riuscendo a far valere il proprio essere e le proprie qualità".

Quanto la situazione è cambiata rispetto alle generazioni passate?

"Certamente dal Sessantotto, momento di svolta anche per le donne, ne sono testimonianza le molte pubblicazioni sul nuovo ruolo femminile. II libro “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti – montessoriana per eccellenza - uscito nel 1973, ha posto una forte riflessione sull’educazione diversa che si impartiva - e che talvolta ancora si impartisce - alle bambine rispetto ai maschietti. Da allora molte donne sono entrate nel mondo del lavoro con titoli di studio e preparazione equiparabili a quelli dei colleghi maschi, ma molto c’è ancora da fare. Per esempio, l'aspetto retributivo, tema citato anche oggi all’Assemblea Assolombarda dal presidente Boccia. Siamo sulla buona strada per dare a ciascuno la possibilità di esprimersi e di realizzarsi sul lavoro e nella vita privata, secondo le proprie capacità, indipendentemente dalle differenze di genere. Le ricerche sul welfare dimostrano come anche le aziende oggi pongano maggiore attenzione non solo e non tanto alle donne ma alla famiglia, e quindi ad esempio all’importanza della flessibilità oraria e allo smart working".

Tra le storie raccontate nel libro qualcuna l'ha colpita in modo particolare?

"Difficile scegliere perché ognuna ha le sue particolarità e ognuna mi ha colpito a suo modo per l’empatia in grado di trasmettere, per il sorriso aperto, per la tenacia o il coraggio…impossibile identificarne solo una".
 

merito e talento copertina
 

STORIE DI DONNE CHE STANNO CAMBIANDO LE IMPRESE


Sono più di 100 le donne manager che, nel corso di 6 edizioni del Premio Merito e Talento, hanno visto riconosciuta la propria professionalità. Ora, i loro profili professionali e la loro diretta testimonianza, sono raccolti in un volume dedicato, Storie di donne che stanno cambiando le imprese (edizioni Libromania), curato da ALDAI-Federmanager e dal Gruppo Minerva di ALDAI-Federmanager che del Premio sono gli iniziatori.

Come scrive nell’introduzione Paola Poli, Coordinatrice del Gruppo Minerva ALDAI-Federmanager, “Il Premio Merito e Talento nasce dall’idea di un gruppo di giovani dirigenti donne: promuovere la descrizione di una realtà sempre più popolata di figure femminili di merito che si sono affermate nell’industria; donne che hanno saputo creare valore e modelli positivi di leadership, ma anche belle persone capaci di favorire un clima di crescita in azienda e in famiglia”.

Ogni anno, dalla prima edizione del 2013, gli oltre 16mila associati ALDAI-Federmanager segnalano le donne manager che ritengono meritevoli di ricevere il Premio ad una giuria di esperti che seleziona diciotto vincitrici suddivise in 6 ambiti: innovazione, gestione economica, gestione dei collaboratori, lancio di nuovi business, giovani con potenzialità, diversity best practice.

La cerimonia di premiazione si svolge tradizionalmente a Milano, Palazzo Marino, con la partecipazione delle autorità e istituzioni lombarde. “ALDAI, con questo libro – scrive Silvana Menapace, Vice Presidente F.F. di Presidente ALDAI – vuole celebrare non solo tutte le premiate di queste sei edizioni ma, in generale, tutte le donne che ogni giorno fanno dei veri miracoli, districandosi tra vita professionale e privata, tra carriera e famiglia, riuscendo con quello spirito, che talvolta sembra una bacchetta magica, a far girare tutto alla perfezione, come gli ingranaggi dell’orologio”.

“Federmanager – sottolinea nel suo messaggio il Presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla – da tempo si è fatta promotrice del tema del merito, considerandolo uno dei valori della dirigenza: oggi crediamo indispensabile puntare sempre più sui talenti femminili per le straordinarie doti di leadership che esprimono e che sono irrinunciabili per innovare i modelli di business e per sostenere la competitività del Paese”. Completano il volume gli interventi di Romano Ambrogi (Presidente ALDAI fino al giugno 2018), Diano Bracco (Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco), Avivah Wittenberg (CEO 20-first), delle onorevoli Alessia Mosca e Lara Comi, Paola Profeta (Università Bocconi) ed Elisabetta Borrini (Vice Coordinatrice nazionale Gruppo Minerva).

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