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Costume
Intelligenza artificiale per lo shopping, anche la moda usa gli algoritmi

Intelligenza artificiale e personal shopper, le due anime tech e umana dello shopping

Volete aggiungere un nuovo capo al guardaroba, ma temete negozi affollati? Siete in cerca di qualche accessorio da abbinare ai vostri capi, ma non siete sicuri del vostro gusto? Avete in mente di cambiare borsa  e scarpe, ma non avete tempo di cercarle tra centinaia di vetrine? 

Qualcuno ha pensato alla soluzione di questi problemi. E poiché siamo in tempi di intelligenza artificiale, anche la moda si serve di algoritmi. Lookiero  è la start up fondata in Spagna nel 2017, forte di un finanziamento di oltre 60 milioni di euro in due anni, sbarcata in  8 paesi, (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Italia e Germania) e attualmente leader europeo del personal shopping online.

Quale il segreto del successo di questo business innovativo?  L’utilizzo  dell’intelligenza artificiale  unito alla personalizzazione del servizio attraverso il personal shopper: unendo così due anime, quella tech e quella umana. Nei paesi in cui è presente Lookiero si avvale di oltre 200 personal shopper, molti dei quali esperti di styling e moda. 

Invece di accompagnare la cliente in boutique, con un costo davvero molto rilevante, il personal shopper di Lookiero si serve di un algoritmo aziendale che impara costantemente dai dati che riceve dalle clienti e dalle informazioni inserite durante le sessioni di selezione dei capi.

Quindi da un parte la cliente fornisce informazioni dettagliate, i propri dati anagrafici, taglia, stile, gusti, preferenze creando così una “carta d’identità” che si può definire Profilo di Stile, dall’altra parte il sistema Lookiero ha una serie di dati digitali su moltissimi capi e accessori proposti dalle aziende.

Incrociando queste due serie di informazioni, il Personal Shopper riuscirà a formare la box perfetta e personalizzata proprio per quella determinata persona. Non solo.  Più la cliente si affida a Lookiero, box dopo box, più il Personal Shopper sarà in grado di sorprenderla con scelte coerenti e centrate.

E, se è vero che l’algoritmo permette di definire la personalità della cliente e definire nel contempo l’assortimento dei capi, è anche vero che il capitale umano  fa la differenza. 

Il Personal Shopper “studia” la cliente, magari anche attraverso le immagini caricate sul profilo di stile e sui canali social condivisi o attraverso le righe scritte nelle note in fase di registrazione. La capacità di catturare sfumature, richieste inespresse, debolezze e potenzialità sta tutta nel know how e nella sensibilità umana, che nessun computer potrebbe replicare.  

Nasce così un’esperienza di shopping nuova e sorprendente: la box recapitata è vissuta come un regalo, i capi sono avvolti nella velina, accompagnati da una lettera personalizzata e un vademecum di mix&match con il suggerimento di abbinamenti possibili con i 5 capi inviati,  ma anche con altri abiti o accessori che la cliente potrebbe già avere in guardaroba.

Si può creare così anche un rapporto personale fatto di fiducia e perfino di confidenza  tra cliente e Personal Shopper Lookiero, in una perfetta integrazione tra tecnologia e persone.
Come osserva Valentina Granero, Marketing Manager Lookiero Italia “Il Personal Shopper è la figura chiave di  Lookiero, un vero esperto di stile, una delle figure più ricercate come recruiting,  perché l’azienda è in una fase di grande sviluppo: cerchiamo persone legate professionalmente al mondo della moda provenienti da diverse aree come la consulenza di stile, il design, lo shopping e offriamo costantemente formazione” 
 

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