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Costume
Femminicidi: puntare i riflettori sulla "normalità assassina"
Di Carlo Patrignani
 
Una mattanza orribile, orrenda, ripetuta in ogni angolo, al Nord come al Sud e al Centro, nelle piccole grandi metropoli del Bel Paese, che poco o nulla interessa ai governanti, mentre è l'occasione per i media di esercitarsi in titoloni, in un sensazionalismo fine a se stesso, condito con annessi sermoni e omelie sempre uguali nel tempo. 
 
Va detto, allora, con estrema chiarezza e fermezza che non è possibile, non è ammissibile, non è giustificabile, in nessun modo, morire strangolate e arse vive, come è capitato purtroppo alla sventurata, bellissima studentessa 22enne Sara Di Pietrantonio trovata semicarbonizzata nei pressi della sua auto alla Magliana, periferia degradata della Capitale che si accinge, sonnolenta e pressochè indifferente per le ripetute delusioni, a scegliere domenica prossima il successore del pallido chirurgo, catapultato al Campidoglio dalla Lanterna.
 
Va detto, altresì, con estrema chiarezza e fermezza che non rientra affatto nella normalità umana una prassi così efferata, inumana, per cui la vita di una splendida ragazza di soli 22 anni non vale nulla e, d'emblèe, la si può tranquillamente sopprimere.
 
Di contro va affermato con estrema chiarezza e fermezza che questa prassi di disprezzo totale, assoluto, per la vita degli altri dalla inconfondibile puzza di nazismo, rientra invece in quell'orrendo, orribile fenomeno della "normalità assassina", mai preso in considerazione e trattato, al più, come un dato di fatto: uccidere fa parte della natura umana, così è sempre stato e sarà, perchè in fondo, come recita la Bibbia, siamo tutti figli di Caino e in noi alberga il peccato originale! 
No, non è così, è un falso inaudito: come è intollerabile cercare le giustificazioni dello stupro e dell'omicidio della piccola Fortunata di Caviano, portamento provocante, rossetto e smalto, altrettanto lo sarebbe, e lo e', per Sara, la stupenda e vitale studentessa della Magliana, strangolata e arsa viva, per un raptus improvviso? o per il dolore struggente di una insopportabile separazione? dal suo ex-fidanzato il 27enne italiano e guardia giurata Vincenzo Paduano.
 
No, non siamo figli di Caino, e non è vero che si nasce con il peccato originale, nè tanto meno è vero che la natura umana sia sinonimo di malvagità e crudeltà e, lo si dica forte, non tutti siamo pazzi, come sosteneva lo psichiatra Franco Basaglia, icona di una certa sinistra: e se i bambini e le bambine non vanno toccati e toccate, anzi, neanche sfiorati e sfiorate, ma solo amati e amate, così le ragazze e le donne, non sono il demonio e vanno riconosciute nella loro specifica originale identità di esseri umani a tutti gli effetti, senza se e senza ma.
 
Dulcis in fundo: tanto tempo fa era di moda la prassi disumana dei roghi dove venivano arsi vivi eretici, Giordano Bruno docet, e streghe perchè ritenuti non degni di far parte di una "comunità eletta", quella cristiana, e pertanto di vivere liberamente: ecco non dovremmo più esser ancora al 17 febbraio 1600!  
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Tags:
omicidio magliana normalità assassina
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