Tra gli elementi che hanno portato al provvedimento ci sarebbero anche le intercettazioni telefonico-ambientali raccolte dagli inquirenti
L’inchiesta sulle morti sospette in ambulanza nel Forlivese si concentra anche su alcune intercettazioni ritenute molto pesanti dagli investigatori. Al centro del fascicolo c’è Luca Spada, 27 anni, operatore della Croce Rossa Italiana, arrestato nell’ambito dell’indagine aperta dalla Procura di Forlì.
Secondo quanto emerge, sarebbero state proprio alcune frasi attribuite al giovane nelle intercettazioni telefonico-ambientali a rafforzare il quadro accusatorio. In uno dei passaggi riportati, Spada avrebbe detto: “Questi poveri vecchietti soffrono troppo… non è giusto… devono andare dal Buon Dio…”.
In un altro momento, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe affermato: “Mi e’ piaciuto tanto quello che ho fatto… Lo voglio rifare”. Sono parole che, se confermate nel contesto dell’indagine, pesano in modo enorme dentro il fascicolo aperto dalla Procura.
Luca Spada è indagato per omicidio volontario. Il provvedimento di arresto riguarda la morte di una donna di 85 anni, ma il lavoro investigativo non si ferma a un solo episodio. In tutto sono infatti otto i decessi ancora sotto la lente degli inquirenti.
L’inchiesta resta in una fase delicatissima e dovrà chiarire con precisione ruoli, responsabilità e collegamenti tra i singoli episodi finiti nel mirino della Procura. Il punto che emerge oggi, però, è che le intercettazioni vengono considerate uno degli elementi più forti nel percorso che ha portato all’arresto.

