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Attentato Nuova Zelanda, 49 morti in 2 moschee. “Ispirati a Luca Traini”

Attacco in due moschee a Christchurch. Bilancio: 49 morti. Dai terroristi omaggio a Luca Traini

Attentato Nuova Zelanda, 49 morti in 2 moschee. “Ispirati a Luca Traini”
attacco terroristico nuova zelanda12
Strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, durante le preghiere. Il bilancio dell’attentato è di 49 morti e 20 feriti. Il nome di Luca Traini sui caricatori delle armi dei killer
Attentato Nuova Zelanda, 49 morti in 2 moschee. “Ispirati a Luca Traini”
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Attentato Nuova Zelanda, 49 morti in 2 moschee. “Ispirati a Luca Traini”

Alle 13.45 del venerdi’ della preghiera Brenton Tarrant, australiano di 28 anni, entra nella moschea di Al Noor a Christchurch, Nuova Zelanda, sparando all’impazzata con la sua arma automatica e lasciando sul terreno 41 corpi. Poco dopo, un altro attacco, alla moschea di Linwoood, a pochi chilometri di distanza: altri sette morti. Tarrant, un suprematista bianco, filma tutto, grazie a una telecamera montata sul suo casco, e trasmette le immagini di morte e terrore in diretta su Facebook. Sul caricatore del suo fucile, scritta con caratteri bianchi, una lista di nomi, di personaggi che l’hanno “ispirato”: tra questi, quello di Luca Traini, l’uomo che a Macerata sparo’ a caso sugli immigrati sugli immigrati africani. Il bilancio del peggior attacco terroristico della storia della Nuova Zelanda e’ pesantissimo: 49 morti e decine di feriti, forse 50.

Le forze dell’ordine hanno arrestato tre persone, tra cui il killer, bloccato mentre era sulla sua automobile. Gia’ domani comparira’ davanti ad un giudice. Come anticipato da alcuni media e poi confermato dal premier australiano Scott Morrison, si tratta di un cittadino australiano di 28 anni, un “uomo bianco”, un “estremista di destra”, un “violento terrorista”. Il quale, poche ore prima di compiere l’attentato, ha diffuso su Internet il suo delirante “manifesto”, in cui rivela di essersi ispirato ad Anders Breivik, l’uomo della strage di Utoya del 2011, definito “il cavaliere giustiziere”. Nello scritto di 87 pagine, intitolato ‘The Great Replacement’, Tarrant indica anche altri obiettivi da mettere a morte: tra questi Angela Merkel – “la prima della lista” – il sindaco di Londra, Sadiq Khan, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Il presidente americano, Donald Trump, viene invece citato come “simbolo della rinnovata identita’ bianca”. Non solo: il killer spiega di aver deciso di compiere questi attacchi come “vendetta” per gli attacchi terroristi compiuti “da islamisti” in Europa, e spiega di aver contatto “i cavalieri templari chiedendo approvazione e supporto per l’attacco, e me l’hanno dato”. Parla di voler salvare la razza bianca dagli “invasori”, si definisce “ecofascista” e vuole un “nazionalismo verde”: “La diversita’ e’ una debolezza”, insiste Tarrant, per il quale icone pop come Jackson, Mercury, Madonna e Cobain “sono dei degenerati”.

I testimoni raccontano scene da film di guerra nell’attacco, avvenuto mentre in Italia erano quasi le due di notte. Un palestinese che si trovava nella moschea Al Noor dice di aver visto il killer sparare ad una persona alla testa: “Ci sono stati tre colpi rapidi, dopo 10 secondi la raffica e’ partita di nuovo. La gente ha cominciato a correre fuori, alcuni erano coperti di sangue”. Un altro testimone dice che stava pregando quando ha sentito i primi spari: “Ho visto anche sparare sui bambini. C’erano cadaveri dappertutto”. Terribile il racconto di un sopravvissuto all’Afp: “Sentivo le urla strazianti di chi veniva colpito a morte. Sono rimasto immobile, pregando Dio di essere risparmiato. Il killer ha ucciso alla mia destra e alla mia sinistra. Poi si e’ spostato nella stanza dove pregavano le donne e da li’ sono arrivate altre urla che non riesco a dimenticare”.

La Nuova Zelanda e’ sotto shock. La premier Jacinda Ardern non ha esitato a parlare di “attacco terroristico, ben organizzato”. E’ “uno dei giorni piu’ oscuri nella storia dxel Paese”, ha aggiunto. Immediatamente le forze di sicurezza hanno innalzato le procedure di sicurezza vicino a tutte le moschee neozelandesi. Le scuole sono state chiuse, molti edifici pubblici sono rimasti blindati per ore. Ad Auckland sono stati fatti brillare dei pacchi sospetti. Nella citta’ di Dunedin, a 350 chilometri da Christchurch, la polizia ha fatto evacuare un edificio: in un primo momento era qui che Tarrant voleva colpire, per poi decidersi per Christchurch, “dove ci sono molti piu’ invasori”. Con circa 50 mila fedeli, i musulmani rappresentano una piccola minoranza in Nuova Zelanda. Nondimeno, e’ qui che Tarrant ha deciso di colpire. Le immagini realizzate dal killer – che nel suo manifesto si autodescrive come “un normale uomo bianco”, che non ha fatto l’universita’ perche’ li’ “non c’era niente di interessante da imparare”, poi diventato personal trainer in una palestra – per alcune ore si potevano ancora trovare in rete, prima che le autorita’ ne disponessero la cancellazione. Finora la polizia non si e’ espressa sul fatto se anche l’assalto alla seconda moschea, dove si sono contati 7 morti, sia da addebitare all’australiano, che e’ stato fermato dagli agenti mentre si allontanava sulla sua auto. Quel che si sa e’ sono state tratte in arresto altre due persone, anche loro in possesso di armi da fuoco. Una quarta persona e’ stata liberata. La polizia ha anche trovato degli ordigni esplosivi fissati ad alcune automobili. Facebook ha reso noto di aver “rapidamente” rimosso il video con l’attacco.

*BRPAGE*

La cronaca

Nuova Zelanda: parla il legale di Luca Traini

Traini si dissocia dal suo accostamento alla strage. Da tempo ha maturato pentimento per il gesto di Macerata”, ha dichiarato l’avvocato Giulianelli, aggiungendo che quanto accaduto “e’ una cosa che lascia senza parole. Non ho ancora avuto modo di parlare con Traini, ma l’ho sentito ieri sera per telefono. Luca sicuramente si dissocia da questa cosa, poca importa che nel suo caso non ci fosse nessun riferimento religioso, ma sicuramente lui condannera’ il suo accostamento a questa strage, perche’ e’ da tempo che ha maturato forte pentimento per il gesto che aveva fatto a Macerata

Nuova Zelanda: il manifesto contro Merkel ed Erdogan. Trump simbolo dell’identità bianca

Angela Merkel e’ la prima della lista. Pochi hanno fatto danni piu’ di lei”. Lo si legge negli stralci del manifesto di Brenton Tarrant ‘The Great Replacement’, che si trovano ancora sui social media.
Come afferma nel manifesto, Tarrant vuole la morte di Merkel, Erdogan e del sindaco di Londra, il musulmano Sadiq Khan. Il suo obiettivo e’ liberare l’Europa da tutti gli “invasori”: rom, africani, indiani, turchi, semiti.
Tarrant tra i suoi obiettivi pone anche “la distruzione delle moschee e dei minareti di Costantinopoli” perche’ i turchi devono restare “a est del Bosforo”.

Trump viene citato come “simbolo della rinnovata identita’ bianca”.   Uno degli slogan scritti da Tarrant e’: “Remove the invaders, retake Europe” (“Cacciare gli invasori, riprendere l’Europa”). Tarrant invita anche ad uccidere “i Ceo anti bianchi” perche’ “i traditori vanno distrutti”.  Sia Tarrant sia Breivik sottolineano che le donne bianche devono tornare “ad un livello di fertilita’ superiore a due figli per donna” altrimenti i bianchi scompariranno.   Sulle proprio armi Tarrant ha scritto: “Vienna 1683”. E’ una data simbolo: quella del fallito assedio degli Ottomani. Anche Breivik la utilizzo’ come data simbolo, tanto da prefiggersi l’espulsione di tutti gli immigrati dall’Europa entro il 2083, quattro secoli dopo il fallito attacco di Vienna.

Nuova Zelanda: il mondo della politca si stringe intorno alle famiglie delle vittime

“Lascia sgomenti il terribile attacco terroristico alle due moschee in Nuova Zelanda. Atti di violenza inaudita e di odio che vanno condannati fermamente. Tutta la mia vicinanza e quella della Camera dei deputati alle famiglie delle vittime e a tutta la comunita’ neozelandese sconvolta in questo momento di profondo dolore”. Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

“Sono profondamente sconvolta, piango con i neozelandesi per i loro concittadini che sono stati attaccati e uccisi a causa di un odio razzista mentre pregavano pacificamente nelle loro moschee”: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Le sue parole sono state riportate su Twitter dal suo portavoce, Steffen Seibert.

Il presidente francese Emmanuel Macron denuncia “i crimini odiosi” che si sono compiuti in Nuova Zelanda con gli attacchi a due moschee nella citta’ di Christchurch, dove sono morte almeno 49 persone.  “La Francia si erge contro ogni forma di estremismo”, scrive il capo dell’Eliseo su Twitter.

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue “profonde condoglianze” alla premier neozelandese Jacinda Ardern in seguito all’attacco terrorista. Lo rende noto l’ufficio stampa del Cremlino. “L’attacco contro cittadini pacifici che si erano riuniti in preghiera ci sconvolge per la sua crudelta’ e il suo cinismo. Spero che tutti coloro che sono coinvolti in questo crimine ottengano la punizione che meritano”, afferma Putin nel messaggio alla premier.

“Ci stringiamo alle famiglie delle vittime di Christchurch in Nuova Zelanda. Ecco dove l’odio e il razzismo rischiano di condurre l’umanità. Nella storia è già avvenuto, non ci arrenderemo mai alla violenza”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio e nuovo segretario Pd, Nicola Zingaretti.

“Siamo vicini al popolo neozelandese in questa giornata di lutto e dolore. La nostra preghiera per le vittime degli attentati terroristici di Christchurch e la nostra ferma e intransigente condanna di ogni forma di razzismo e odio ideologico”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha “condannato con fermezza l’attentato” contro le moschee a Christchurch.

Nuova Zelanda: il “manifesto” razzista del killer ispirato al killer di Utoya Breivik

Aveva scritto un vero e proprio “manifesto” razzista e suprematista il killer di Christchurch, pubblicato in rete poche ore prima di effettuare l’attacco alle due moschee della citta’ neozelandese. Come rivela il Daily Mail, Brenton Tarrant, 28 anni, nel suo manifesto di 73 pagine spiega nel dettaglio le motivazioni dell’attentato, afferma di aver letto “gli scritti” di Dylann Roof, l’autore della strage di Charleston avvenuta il 17 giugno 2015, ma cita come esempio soprattutto il killer di Utoya, Anders Behring Breivik, che nel 2011 uccise 77 persone: “Ho letto gli scritti di Dylann Roof e di molti altri, ma ho tratto vera ispirazione dal cavaliere giustiziere Breivik”, scrive Tarrant nel documento, intitolato “The Great Replacement”.   Nel quale ribadisce che e’ necessario “difendere la razza bianca” e parla degli “invasori” che hanno causato “centinaia di migliaia di morti”, di voler “vendicare” gli attacchi terroristi di matrice islamica in Europa e dello stato di “schiavitù” causato dai supposti invasori. Nel manifesto ‘The Great Replacement’, postato su Internet poco prima del massacro di Christchurch, Tarrant ripercorre molte delle tesi di Anders Behring Breivik, lo stragista nazionalista, anti-Ue e xenofobo di Utoya del 2011. Il filo conduttore dei due manifesti e’ “il genocidio dei bianchi” attualmente in corso.

Nello scritto, l’attentatore di Christchurch afferma anche di aver deciso di compiere questi attacchi anche come “vendetta” per un attacco in Svezia avvenuto nel 2017: “In quel periodo cui cambiai drasticamente le mie opinioni. Il primo evento che fece iniziare il cambiamento era l’attacco terroristico a Stoccolma, il 7 aprile 2017. Non potevo voltare le spalle alla violenza”. Tarrant cita l’uccisione di una ragazza che fu uccisa “da un islamista” mentre andava a scuola con sua madre. Tarrant descrive se stesso come “un normale uomo bianco nato in Australia”, proveniente dalla classe lavoratrice, con una famiglia “dal basso reddito”. Il 28enne afferma anche di “aver avuto poco interesse nell’educazione”: “Non ho frequentato l’universita’, perche’ non avevo particolare interesse in quello che poteva offrire l’universita’”. In un primo momento, Tarrant intendeva colpire una moschea a Dunedin, poi ha scelto le moschee di Al Noor e Masjid perche’ erano frequentate “da un numero ben piu’ grande di invasori”.  

Nuova Zelanda: trovati due ordigni

Il primo ministro neozelandese dichiara che sono stati rinvenuti due esplosivi attacati a veicoli sospetti e che sono stati prontamente disinnescati.
Il commissario di polizia neozelandese Mike Bush, durante una conferenza stampa, ha detto che sono state rinvenute auto con esplosivi nel centro della citta’ dove era in corso la manifestazione dei giovani studenti per il clima. La polizia neozelandese ha reso noto inoltre di aver iniziato l’evacuazione di un edificio “connesso” all’attacco alle moschee di Christchurch; si trova nella citta’ di Dunedin lo stabile evacuato dopo la strage delle moschee: a quanto afferma la polizia neozelandese, si ritiene che lo stabile sia “collegato” agli attacchi. “Le evacuazioni di residenti nelle proprieta’ in quell’area sono state messe in atto come forma di precauzione”, affermano le forze dell’ordine.

Nuova Zelanda: il killer delle moschee e’ il 28enne Brenton Tarrant

La polizia australiana ha identificato il 28enne Brenton Tarrant come il killer della strage delle due moschee a Christchurch in Nuova Zelanda. E’ un cittadino australiano, bianco, autore di un “manifesto” diffuso poche ore prima di effettuare l’attacco in cui ha spiegato i dettagli del piano che intendeva mettere in atto da li’ a poco. Secondo quanto riferiscono diversi media, Tarrant è originario del New South Wales, Stato che si trova sulla costa orientale dell’Australia.

Nuova Zelanda: anche il nome del Doge Venier sul caricatore dei killer

Oltre al nome dell’autore della sparatoria contro immigrati a Macerata, Luca Traini, sui caricatori dei killer di Christchurch – dove negli attacchi a due moschee sono state uccise 49 persone – compaiono anche il nome di Sebastiano Venier, l’87esimo Doge della Repubblica di Venezia che nel 1571 nella battaglia di Lepanto inflisse una dura sconfitta ai turchi, e quello di Alexandre Bissonette, l’uomo 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City, in Canada.

Nuova Zelanda: attentato in 2 moschee. 40 morti. 4 arresti 

Strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, durante le preghiere del venerdì. Il bilancio dell’attentato e’ di 49 morti e 20 feriti, di cui 41 nella moschea di Al Noor e 8 a Linwood. Quattro persone sono state tratte in arresto, tre uomini e una donna. Uno degli attentatori e’ un cittadino australiano definito dal premier di Canberra Scott Morrison “un estremista di destra” e “un violento terrorista”. Poco prima della strage era stato pubblicato sui social, presumibilmente da uno dei killer, un manifesto “anti-immigrati e anti-musulmani” di 73 pagine.

La premier neozelandese Jacinda Ardern, confermando che l’attacco e’ stato “ben pianificato” lo ha ha descritto come “un atto di violenza senza precedenti” e “uno dei giorni piu’ bui della Nuova Zelanda”. La polizia, via Twitter, ha esortato a rimanere chiusi in casa, a non andare in moschea in tutto il Paese e a non condividere il link dell’”inquietante” video sulla strage a quanto pare trasmesso in diretta. L’intera citta’ era stata messa in ‘lockdown’ poi rientrato. La Ardern, parlando alla nazione, ha detto che tra le vittime ci sono rifugiati e migranti. “Loro hanno scelto la Nuova Zelanda come la loro casa ed e’ la loro casa. Loro sono noi – ha osservato – le persone che hanno compiuto questo atto di violenza non lo sono. Non c’e’ spazio per loro in Nuova Zelanda”. Ad aprire il fuoco nella prima moschea di Al Noor, dove c’erano 300 persone, intorno alle 13:40 locali, sarebbe stato un uomo bianco tra i 30 e i 40 anni che indossava un’uniforme stile militare, probabilmente il cittadino australiano. “Questo lo si puo’ descrivere solo come un attentato terroristico – ha rimarcato la Ardern – noi rappresentiamo la diversità e la compassione, una casa per coloro che condividono i nostri valori, un rifugio per coloro che ne hanno bisogno. E questi valori non saranno e non potranno venire scossi da questo attacco. Siamo orgogliosamente una nazione con oltre 200 etnie e 160 lingue“. 

 Nuova Zelanda: il nome dell’italiano Luca Traini sui caricatori armi killer

Sui caricatori delle armi automatiche usate dai killer delle moschee di Christchurch le scritte con i nomi di vari personaggi responsabili di uccisioni di stranieri: tra queste il nome di Luca Traini, l’italiano che aveva sparato colpendo alcuni africani a Macerata. Le immagini si vedevano in un tweet diffuso da uno dei terroristi, poi rimosso dalla polizia, ma in rete hanno continuato a circolare. 

Una dedica al maceratese di recente condannato a 12 anni di reclusione, quasi un voler sottolineare da parte del suprematista l’essersi ispirato anche a quel raid per poter pianificare l’attacco alle due moschee. E anche le modalita’ dell’attentato di oggi rimandano proprio a quanto fece Traini: sparare dall’interno della vettura, fermandosi ora in un punto ora in un altro, prendendo di mira persone a caso, cosi’ che c’e’ stato chi senza nemmeno rendersene conto e’ rimasto colpito e chi invece, altrettanto inconsapevole – come si vede ad un incrocio dove la vettura si ferma e lascia passare alcuni pedoni – e’ salvo. Anzi neppure si accorge che quella persona al volante e’ in realta’ uno che ha gia’ sparato e che in auto ha tre mitragliatori e lattine di benzina.