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“Almeno 5 incontri” con le baby squillo. La Mussolini: mio marito? Sono distrutta

“Almeno 5 incontri” con le baby squillo. La Mussolini: mio marito? Sono distrutta
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“Cosa posso dire? Sono distrutta”. Alessandra Mussolini risponde così a chi le chiede come si sente. E piange: ho cacciato di casa mia marito. Lei, sempre in prima fila per difendere le donne e contrastare la pedofilia. Vittima anche lei di Mauro Floriani accusato di prostituzione minorile nell’inchiesta sulle baby squillo romane. In alcune conversazioni intercettate Floriani prenderebbe appuntamento per almeno 5 volte con una minorenne
“Almeno 5 incontri” con le baby squillo. La Mussolini: mio marito? Sono distrutta
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“Almeno 5 incontri” con le baby squillo. La Mussolini: mio marito? Sono distrutta

“Cosa posso dire? Sono distrutta”. Alessandra Mussolini risponde così al telefono al Messaggero a chi le chiede come si sente. E piange. Lei, sempre in prima fila per difendere le donne e contrastare la pedofilia. Vittima anche lei del marito, Mauro Floriani, accusato di prostituzione minorile nell’inchiesta sulle baby squillo romane. Da più di una settimana lui ha dovuto fare i bagagli, e ha preso un appartamento non molto lontano da quello della famiglia.

Floriani rischia grosso dopo la Convenzione di Lanzarote, ratificata in Italia nel 2012, sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale. Nel caso in cui le contestazioni nei suoi confronti venissero definitivamente accertate dai magistrati potrebbe passare fino a 4 anni in carcere.

Le intercettazioni non lascerebbero  dubbi sul ruolo che Mauro Floriani, marito della Mussolini ha avuto in rapporto alle baby squillo dei Parioli. Era, secondo le indagini, un frequentatore delle prostitute minorenni. “A che ora ci vediamo domani?”, chiedeva Floriani al telefono a una delle due ragazzine che si prostituivano nell’appartamento di viale Parioli. Floriani è tra i 20 indagati sul caso delle due minorenni che ricevevano clienti a pagamento in una delle zone più chic della capitale. La frase, intercettata, sarebbe allegata, secondo l’Ansa, a una delle ordinanze di custodia cautelare per Mirko Ieni, ora ai domiciliari per sfruttamento della prostituzione, cessione di stupefacenti e interferenza illecita nella vita privata per la questione dei rapporti sessuali filmati. La frase è estrapolata da una conversazione telefonica con una delle due ragazzine e, per gli investigatori, costituirebbe una delle prove che Floriani fosse un cliente abituale di almeno una delle due minorenni. Nelle ultime ore era emerso che le due ragazzine avevano riconosciuto il manager in foto.

LE CONVERSAZIONI – In alcune conversazioni intercettate in più occasioni Floriani prenderebbe appuntamento con la minorenne, accordandosi sugli orari e luoghi dell’incontro. Agli atti, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, c’è la registrazione della voce di Mauro Floriani mentre parla con la ragazza. Le verifiche degli investigatori sui tabulati accreditano l’ipotesi che possa aver avuto svariati incontri, almeno cinque. Il contatto risulta diretto, non mediato dagli sfruttatori. E questo sembra dimostrare che l’adescamento sia avvenuto attraverso il sito “bakecaincontri” dove la ragazza aveva “postato” un annuncio.

IL VIDEO HARD  – I carabinieri hanno scoperto che Ieni sfruttava altre due giovanissime, di 19 anni,una delle quali spesso si presentava agli appuntamenti con i clienti insieme alla sorella di 16 anni. La minorenne, tuttavia, non si prostituiva, bensì attendeva in macchina che la sorella finisse il “lavoro“: in cambio di marjiuana e hashish gratis, la 16enne infatti si prestava a “coprire” la sorella maggiore, affinché la loro madre non sospettasse nulla. Nel computer di Ieni è stato scovato anche un video di oltre 7 minuti, che era tra i file cancellati, contenente scene di sesso tra una delle 19enni ed un cliente.