Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Bari, scoperto un giro di fatture false per oltre 150 milioni di euro. Maxi operazione della Guardia di finanza

Bari, scoperto un giro di fatture false per oltre 150 milioni di euro. Maxi operazione della Guardia di finanza

I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati deferiti all’autorità giudiziaria

Bari, scoperto un giro di fatture false per oltre 150 milioni di euro. Maxi operazione della Guardia di finanza

Bari, scoperto un giro di fatture false per oltre 150 milioni di euro

Il sequestro di beni e rapporti finanziari per un valore di circa 1,3 milioni di euro è stato effettuato dai finanzieri del Comando Provinciale di Bari, in esecuzione di un sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico del rappresentante legale di una società che opera nel commercio all’ingrosso di capi di abbigliamento, con sede in un parco commerciale dell’area metropolitana.

A seguito di una verifica fiscale i finanzieri della Tenenza di Putignano hanno approfondito scoprendo un utilizzo sistematico di fatture per operazioni inesistenti emesse da alcuni operatori economici, sempre del settore dell’abbigliamento, annotate nella contabilità della società.

Si tratta di soggetti economici, situati principalmente in Campania e Toscana, risultati privi di sede operativa, di utenze intestate, di beni strumentali e personale dipendente, le cosiddette società ‘cartiere’. L’annotazione in contabilità delle fatture false, in vari periodi d’imposta, ha consentito di sottrarre al fisco redditi imponibili per circa 3,3 milioni di euro ed un’Iva dovuta per oltre 700 mila euro, per un’evasione complessiva appunto di circa 1,3 milioni di euro.

E’ poi stata accertata una frode fiscale di più ampia portata, su tutto il territorio nazionale, messa in atto attraverso la emissione sistematica di fatture false per operazioni inesistenti nel settore dell’abbigliamento da parte di 12 società, sempre ‘cartiere’, per un volume di oltre 150 milioni di euro.

I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, poiché sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, dichiarazione infedele e omessa dichiarazione, e per illecito amministrativo (a carico delle società).

Inoltre, è stata richiesta all’Agenzia delle Entrate la cessazione d’ufficio delle partite Iva delle società ‘cartiere’ coinvolte nella frode per evitare il ripetersi degli illeciti. Dopo l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Bari sono state inviate 200 segnalazioni alla Guardia di finanza su tutto il territorio nazionale per l’avvio degli interventi finalizzati al recupero delle imposte evase nei confronti delle imprese che hanno ottenuto benefici fiscali derivanti dall’utilizzo delle false fatture emesse dalle cartiere, quantificati in circa 60 milioni di euro tra imposte dirette ed Iva sottratti all’erario.