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Caso dossieraggi, il fil rouge con Equalize: da Milano a Roma il passaggio che ha portato alla nuova indagine

L’indagine romana prende forma durante gli accertamenti milanesi su Equalize. Sequestrati documenti, telefoni e dispositivi, undici gli indagati

Caso dossieraggi, il fil rouge con Equalize: da Milano a Roma il passaggio che ha portato alla nuova indagine
Guardia di Finanza

Il passaggio degli atti e gli elementi raccolti durante l’inchiesta milanese che hanno aperto un nuovo fronte

Il caso dossieraggio di Roma si lega a doppio filo all’inchiesta milanese su Equalize. È da lì, infatti, che prende forma il passaggio investigativo che porta all’apertura di un nuovo filone, poi sviluppato nella Capitale. Secondo quanto appreso da Affaritaliani, mentre la procura di Milano stava lavorando sul fascicolo Equalize sono emersi elementi che hanno portato ad allargare l’attenzione investigativa anche su un’altra vicenda. Nel provvedimento si osserva infatti che l’indagine trae origine dallo sviluppo di elementi indiziari acquisiti nel procedimento milanese sulla società Equalize S.r.l. e si riferisce a un gruppo che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe avuto accesso illecito a banche dati protette e avrebbe raccolto materiale audio, video e comunicazioni private poi destinato a successive utilizzazioni.

Nelle ultime ore gli investigatori hanno sequestrato documenti, telefoni, server, file e altro materiale informatico e cartaceo. Gli indagati sono undici. Tra i nomi emersi c’è anche quello di Giuseppe Del Deo, ex numero due del Dis. L’attività ora si concentra sull’analisi del materiale acquisito, che dovrà chiarire ruoli, rapporti e contenuto dei dossier finiti sotto attenzione.

Negli atti si fa riferimento anche all’acquisizione illecita di tabulati di traffico telefonico, all’utilizzo di informazioni coperte da segreto e alla predisposizione di report e dossier contenenti informazioni raccolte abusivamente e illecitamente, in alcuni casi “nascoste” sotto forma di notizie giornalistiche. Un altro passaggio riportato negli atti indica che il gruppo si sarebbe attivato, per finalità di profitto, su richiesta di committenti interessati a incidere su ambiti della politica e dell’imprenditoria.

Si tratta di un quadro che resta dentro l’indagine in corso e che dovrà essere verificato alla luce degli approfondimenti ancora aperti. Il dato politico e giornalistico, però, è già chiaro: il fascicolo romano sul dossieraggio non nasce da zero, ma affiora mentre Milano indaga su Equalize. Ed è proprio da quel filone che arrivano gli elementi che aprono un nuovo fronte.