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Caso Fanpage, Flaminia Pace rompe il silenzio: “Orgogliosa delle mie radici ebraiche, l’odio non mi appartiene”

A oltre un anno dal servizio tv, l’attivista conservatrice interviene sul suo blog:“E’ stata data di me una rappresentazione lontana dalla realtà. Non saranno pochi secondi manipolati a cancellare la mia storia e il mio impegno”.

Caso Fanpage, Flaminia Pace rompe il silenzio: “Orgogliosa delle mie radici ebraiche, l’odio non mi appartiene”
Flaminia Pace

A distanza di oltre un anno dalle vicende mediatiche che l’hanno vista coinvolta, Flaminia Pace affida al proprio blog “Orizzonti conservatori” una nota di chiarimento definitiva. Un intervento necessario per rivendicare un’identità politica e personale che va ben oltre le recenti cronache, restituendo centralità a un percorso iniziato nelle scuole e proseguito con dedizione nelle fila della destra giovanile.

Flaminia Pace, figura di riferimento per anni dell’associazionismo studentesco e attivista conservatrice, ha costruito il suo percorso politico sui temi della partecipazione generazionale, della difesa delle radici identitarie e dell’attivismo territoriale. “Un anno fa è stata diffusa una rappresentazione di me profondamente diversa dalla realtà“, esordisce Pace, spiegando la scelta del silenzio tenuto in questi mesi come un atto di dignità e tutela, volto a sottrarre la propria immagine a facili strumentalizzazioni.

Nella nota, Pace rivendica con orgoglio il proprio bagaglio valoriale, sottolineando l’assoluta incompatibilità tra la sua storia e le accuse che le sono state mosse: “Chi mi conosce sa quanto io sia legata a mio padre, che è di religione ebraica, e quanto, fin dalla scuola, abbia sentito nel profondo la responsabilità di oppormi con convinzione a ogni forma di antisemitismo e di odio”. Un impegno, il suo, che si è sempre tradotto in un’attività politica vissuta con passione e determinazione, ma sempre nel solco del rispetto democratico e del confronto civile.

Il cuore della replica tocca la natura delle contestazioni mosse da una certa narrativa mediatica, definita parziale e decontestualizzata: “Non saranno pochi secondi di un filmato, tagliato e cucito ad arte, a cancellare la mia storia”. Pace sottolinea come la sua militanza sia stata caratterizzata da anni di battaglie sociali e per il territorio.

In conclusione, un messaggio di profonda gratitudine rivolto alla sua comunità e a chi non ha mai smesso di credere nella sua integrità: “Voglio dire grazie, di cuore, a tutti quelli che in questi mesi mi hanno fatto sentire la loro vicinanza, la loro fiducia, il loro affetto. Siete e sarete la mia forza”.