In Cina, dove scandali alimentari abbondano, il gigante di Internet Baidu, il principale motore di ricerca del Paese della Grande Muraglia, ha sviluppato delle bacchette “intelligenti” in grado di analizzare la composizione dei cibi che i buongustai, preoccupati per ciò che stanno mettendo in bocca, stanno assaggiando. L’idea del lancio delle smart stick era stata presentata in un video al mercato il primo aprile di quest’anno e il grande riscontro avuto presso i consumatori ha convinto le primee linee di Baidu ad accelerare la presentazione del prodotto.
Il gruppo ha diffuso un video che mostra come funzionano le bacchette intelligendo, mettendole in diverse ciotole di olio da cucina e facendo vedere come ne analizzano la composizione inviando i dati allo smartphone che segnala gli alimenti non idonei al corpo umano. Se il cibo è pericoloso si accende un led rosso sulle bacchette.
L’invenzione di Baidu è destinata a subire una grossa accelerazione nelle vendite essendo la Cina regolarmente scossa da scandali alimentari che hanno per oggetto l’olio adulterato ed essendo incapaci le autorità sanitarie, nonostante i numerosi arresti e multe inflitte, a mettere una pezza efficace alla piaga. Sul mercato c’è grande attesa: i like sui social network testimoniano la fibrillazione.

