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Crans Montana, il presunto video della titolare che subito dopo la tragedia fugge con la cassa è un caso

Sfilata di testimoni dalla polizia. Per il Comune quello era solo un bar, non si ballava. Invece…

Crans Montana, il presunto video della titolare che subito dopo la tragedia fugge con la cassa è un caso
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Crans Montana, cinque dei feriti sono molto gravi: tra questi anche due ragazzi italiani

Jacques Moretti e la moglie Jessica Marin, titolari del bar-discoteca Le Constellation, sono gli unici due formalmente indagati per la strage di Capodanno a Crans-Montana, nel Cantone Vallese, costata la vita a 40 persone e il ferimento di altre 113, alcune in condizioni gravi. Le accuse nei loro confronti sono: omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposi. Soni in piena corsa le audizioni dei testimoni, mentre montano le polemiche per il mancato arresto dei titolari e per le mancate dimissioni del sindaco e del consiglio comunale. Dalle testimonianze emerge che, quella tragica sera, anche ragazzi minorenni sarebbero potuti entrare liberamente nel locale, oltre le 22 e senza essere controllati, da una porta laterale dotata di un codice pin.

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Si parla pure – riporta Il Corriere della Sera – del video di una telecamera di sorveglianza in cui si vedrebbe Jessica Moretti fuggire ustionata a un braccio mentre porta via la cassa e del figlio che, dicono, abbia sfondato una delle vetrate in plastica della veranda esterna. Tra i feriti più gravi ci sono anche due italiani, Elsa e Leonardo, per loro è stato impossibile il trasporto in ospedali italiani, le loro condizioni sono gravi. “La strada per il recupero è lunga — dice il padre di Elsa a Il Corriere —. Per ora è seguita in modo esemplare e non risulta trasportabile in Italia. Non lo sarà per lungo tempo. Sinceramente speriamo possa avere continuità di cure in questa struttura. Al momento non desideriamo nessun tipo di trasferimento. È chiaro che quando sarà stabile veramente, e ci vorrà purtroppo del tempo, decideremo dove portarla”.

Rimangono critiche le condizioni anche di altre tre persone in particolare, a causa delle ustioni riportate e di danni importanti a livello polmonare provocati dalle inalazioni: per respirare hanno bisogno del supporto delle macchine.

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