Crans Montana, un farmaco israeliano cura le ustioni. Nuova speranza per i feriti, può evitare la chirurgia - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 12:18

Crans Montana, un farmaco israeliano cura le ustioni. Nuova speranza per i feriti, può evitare la chirurgia

Il medicinale israeliano NexoBrid che sta permettendo a qualcuno dei ragazzi di non finire sotto i ferri

di Marco Santoni

Crans Montana, un farmaco sta aiutando i ragazzi gravemente feriti: ecco di che cosa si tratta

La tragedia di Crans Montana di Capodanno che ha portato alla morte di 40 persone rischia di diventare ancora più grande in termine di numero di vittime, il motivo è dovuto alla gravità delle ferite di diversi ragazzi ricoverati (anche italiani), alcuni neanche trasportabili in elicottero. Si tratta di giovani che hanno riportato ustioni importanti sul corpo. Per molti di loro si sono resi necessari diversi interventi chirurgici con lo scopo di riattaccare parti della pelle persa nella tragedia, ma è stato utilizzato anche un farmaco che ha evitato a qualcuno di non finire sotto i ferri.

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Ma di che cosa si tratta?

Il farmaco in questione è israeliano e si chiama NexoBrid ed è stato utilizzato - riporta Pharmastar - per il trattamento dei pazienti rimasti gravemente feriti a Crans-Montana. Il farmaco è un gel a base di concentrato di enzimi presi dal gambo dell’ananas, che spalmato sul tessuto morto ustionato lo rimuove in 4 ore rispettando quello sano evitando una rimozione chirurgica dolorosa, impegnativa con perdita di sangue e comunque meno selettiva. NexoBrid è indicato per la rimozione selettiva dell’escara: un tessuto cutaneo morto (necrotico) che si forma in seguito a un danno grave, come ustioni profonde, ulcere o lesioni ischemiche.

Si tratta di una crosta dura, spessa e scura (nera, marrone o giallastra) che ricopre una ferita e impedisce la guarigione. Negli Stati Uniti, il farmaco è stato approvato dalla Food and Drug Administration nel dicembre 2022 per la rimozione dell’escara in pazienti adulti con ustioni termiche profonde. Successivamente, nel 2024, - conclude Pharmastar - l’agenzia ha esteso l’indicazione anche alla popolazione pediatrica, sulla base di dati clinici di fase III che ne hanno dimostrato efficacia e sicurezza anche nei bambini con ustioni profonde.

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