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Vasco Rossi: “Jannacci e Califano nel mio cuore non moriranno”. E Grillo… Le reazioni alla morte di Jannacci

“Scompaiono due artisti bravi e diversi. Uno simpatico e caro amico, l’altro un ‘maestro’”. Vasco Rossi ricorda cosi’, sul suo profilo Facebook, Enzo Jannacci e Franco Califano, scomparsi a poche ore di distanza l’uno dall’altro. “Devo molto artisticamente a Enzo Jannacci – aggiunge l’artista bolognese – e dentro il mio cuore di certo lui e Franco Califano non moriranno mai”. “Ho scoperto Jannacci quando avevo 16 anni – ricorda ancora Vasco -. Le sue canzoni in milanese mi conquistarono subito. Erano divertenti e originali. Dipingevano personaggi disperati e sfortunati. Gli ultimi, non i primi. Gli antieroi, le persone comuni (l’Armando, Vincenzina…). La sua ironia amara, la sua satira sottile, sferzante, acuta e irresistibile lo porto’ in seguito a scrivere alcuni tra i piu’ grandi capolavori della canzone italiana. ‘Vengo anch’io’, ‘Quelli che’, ‘Se me lo dicevi prima’, sono solo i primi che mi vengono in mente”.

“Milan, senza Enzo, non sara’ piu’ on gran Milan”. Cosi’ Beppe Grillo ricorda sul suo blog Enzo Jannacci. Enzo, scrive ancora “porta con se’ una Milano che non esiste piu’, che era piena di umanita’ e non faceva distinzioni tra sciur e puaret, tra borghesi e operai, tra immigrati e milanesi. Il suo mondo al tempo stesso dolente e festoso, mai rassegnato, e’ un affresco ormai perduto, sostituito da una citta’ di cemento e lamiere, da sguardi sfuggenti di persone chiuse nei giubbotti imbottiti, da una comunita’ di estranei. Jannacci era un grande poeta – conclude -. Ha trasformato il milanese in una lingua universale e i milanesi delle periferie in eroi moderni. Sul blog Grillo pubblica infine il testo di ‘Ti te se’ no’.

Enzo Jannacci “era un genio. Le sue parole che non riuscivano a stare dietro ai suoi pensieri. La sua poesia ha inventato un mondo bellissimo”. Cosi’ Fabio Fazio ricorda il cantautore milanese sul suo profilo twitter.

AC MILAN, CIAO ENZO – “Enzo Jannacci ci lascia: ciao Enzo!” Cosi’ il sito web del ‘suo’ Milan rende omaggio a Enzo Jannacci, morto stasera a Milano. “C’era una volta il Derby, la culla del cabaret. Era il mondo di Enzo Jannacci, una personalita’ vera, spontanea, originale, estrosa e duttile. Amicizie di grande livello artistico e intellettuale le sue: Giorgio Gaber e Dario Fo. Ma la sua avventura – si legge sul sito del club rossonero – si e’ spesso intrecciata a grandi milanisti come lui: Beppe Viola, Renato Pozzetto, Teo Teocoli. E allora sara’ bello quando vince il Milan! Quante volte i milanisti hanno fatto il coro al grande Enzo sul ritornello di questa celeberrima canzone, conclude il comunicato, ricordando che Jannacci, figlio del liceo classico Manzoni di Milano, lascia a tutti noi e all’unico figlio Paolo una grande, grandissima eredita’”.

MOLLICA, SCOMPARE UN POETA GENIALE – La morte di Enzo Jannacci “mi addolora perche’ scompare un poeta geniale. Un amico a cui ho voluto molto bene”. Cosi’ Vincenzo Mollica ricorda Enzo Jannacci su twitter.

RED RONNIE, AL SUO FUNERALE PIANGERANNO TUTTI – “Al suo funerale Enzo Jannacci vedra’ che tutti piangono davvero, non solo le suore”. Cosi’ Red Ronnie citando la celebre “Vengo anch’io. No tu no”, ricorda su twitter il cantautore milanese.