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Famiglia nel bosco via dall’Italia: “Troppi compromessi, ora basta”

“Non manderò mai i miei figli a scuola”

Famiglia nel bosco via dall’Italia: “Troppi compromessi, ora basta”
famiglia nel bosco chieti

I genitori di Chieti intervistati dall tv australiana, la notizia fa il giro del mondo. “Non manderemo mai i nostri figli a scuola”

Del caso legato alla famiglia nel bosco di Chieti se ne parla anche in Australia. Uno dei principali programmi tv del Paese ha deciso di portare alla luce la questione di cui tanto si parla in Italia. La storia di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, lei australiana lui inglese, che decidono di crescere i figli lontano dalla società e scelgono Palmoli (Chieti) come rifugio ideale. Ma, dopo mesi di tensione e
valutazioni, lo scorso novembre il tribunale per i minori dell’Aquila dispone l’inserimento dei tre bambini in una casa famiglia e la sospensione temporanea della “responsabilità genitoriale”. I coniugi si sfogano in tv e attaccano i giudici italiani: “I nostri figli non sopporteranno ancora una volta quel che è accaduto in Italia. Penso che il nostro futuro sarà in qualche posto in Europa”.

L’umanità ci ha delusi in mille modi” dicono. I Trevallion – riporta Il Corriere della Sera – si presentano a un pubblico televisivo che immaginano vasto ma disinformato, utilizzando piccoli esempi e frasi comuni nella loro lingua. Siamo noi, spiega Catherine, la famiglia del bosco, quella del wc che scandalizza l’Italia: “È vero non abbiamo lo scarico, utilizziamo il compostaggio per risparmiare acqua”, ammette il marito, Nathan. “Non manderò a scuola i miei figli” dice determinata Catherine. La sua convinzione è che un insegnamento parentale e diffuso li renda uomini liberi, potenziandone la creatività: “Diamo loro maggiori opportunità di quante non avrebbero con una educazione formale”. C’è spazio, nella ricostruzione, per i commenti di nonna e zia venute dall’Australia: “Tutto questo è profondamente ingiusto”.