Ospite a Mattino 5, Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi, ha ridimensionato le aspettative legate alla consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo.
“Non credo che possano emergere novità particolari capaci di stravolgere la sentenza”.
Una posizione chiara, che arriva mentre cresce l’attenzione mediatica sulle nuove analisi.
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Il nodo della scena del crimine
Secondo Redaelli, tutti gli esperti che oggi analizzano il caso devono fare i conti con un limite strutturale: la documentazione del 2007.
Le fotografie e i rilievi tecnici effettuati all’epoca — spiega — furono realizzati con strumentazioni e modalità di congelamento della scena del crimine che “non sono state le migliori”.
Un passaggio chiave: le nuove consulenze si basano su materiale tecnico non più modificabile.
I 16 minuti e la ricostruzione della sentenza
Alla domanda se l’omicidio possa essere stato compiuto nei tempi ricostruiti dalla sentenza, Redaelli non arretra:
“Non ci sono elementi, a nostro giudizio, che vadano in contrasto con quella che è la ricostruzione della sentenza di condanna”.
In sostanza, per il consulente della famiglia Poggi, le nuove perizie non avrebbero la forza di ribaltare il quadro già consolidato in sede giudiziaria.
Il confronto resta aperto.
Ma sul piano tecnico, la linea è netta: nessuna rivoluzione in vista.
