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Garlasco, a Mattino Cinque emerge il giallo del pensionato morto: “Perché non si è indagato?”

Nuove ombre sul caso di Garlasco, dove torna al centro dell’attenzione il mistero legato alla morte di un pensionato, con interrogativi sempre più insistenti sulle indagini.

Durante la trasmissione Mattino 5, l’avvocato Gallo ha sollevato forti dubbi sulla ricostruzione ufficiale, mettendo in discussione l’ipotesi del suicidio.

Secondo il legale, le modalità del ritrovamento del corpo sarebbero incompatibili con un gesto volontario: «È impossibile pensare che una persona possa tagliarsi contemporaneamente gola e polsi», ha spiegato, sottolineando come la dinamica farebbe piuttosto pensare a un omicidio.

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Un altro elemento centrale riguarda il luogo del ritrovamento, descritto come isolato e privo di testimoni: una circostanza che, secondo l’avvocato, avrebbe dovuto portare a verifiche più approfondite. «Se fosse stato un suicidio, alcuni elementi – come l’arma – sarebbero stati ritrovati sul posto», ha aggiunto.

Da qui la domanda chiave: perché non sono state avviate indagini più approfondite?

Il legale parla apertamente di possibili lacune investigative e invita a fare chiarezza, anche attraverso eventuali nuove istanze alla Procura di Pavia.

Il caso Garlasco, già tra i più discussi della cronaca italiana, continua così a sollevare interrogativi e a riaccendere il dibattito pubblico su errori, omissioni e verità ancora da accertare.