Il delitto di Garlasco resta un caso giudiziario irrisolto da quasi 19 anni. Ma il quadro è totalmente cambiato dopo che i pm hanno iscritto nel registro degli indagati Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. Per gli inquirenti è stato lui a uccide Chiara con brutalità in seguito a un presunto approccio sessuale respinto da parte della vittima. Ora per gli avvocati di Sempio è tempo di produrre documentazione per dimostrare l’innocenza del proprio assistito.
Liborio Cataliotti, a Storie Italiane su Rai1: “Rappresenta un inedito in questo eventuale processo la famosa “impronta 33”, si tratta di un elemento nuovo. Ci si è sempre concentrati solo sull’impronta delle scarpe. Noi stiamo producendo comunque perizie su entrambe le cose e presto ci saranno novità”. Nei giorni scorsi Cataliotti si era sbilanciato: “Forse quell’impronta 33 non è neanche di Sempio”. “Oggi è un giorno chiave – prosegue Cataliotti – perché metteremo insieme tutte le consulenze e ci sarà anche Sempio. Faremo confrontare ad esempio il medico legale con il criminologo per far emergere ogni eventuale incongruenza e poter produrre un documento univoco da fornire alla Procura.

