Il caso Garlasco torna a infiammare il dibattito televisivo. A Mattino Cinque, il medico legale Giuseppe Fortuni prende posizione in modo netto sull’orario del decesso di Chiara Poggi, escludendo senza esitazioni l’ipotesi che la morte possa essere avvenuta nella notte.
Alla domanda diretta sulle nuove ricostruzioni circolate negli ultimi giorni, Fortuni risponde senza mezzi termini:
«È impossibile che il decesso sia avvenuto prima dell’orario già indicato, tanto meno nella notte».
Una dichiarazione che pesa, perché arriva da chi parla di evidenze medico-legali e non di suggestioni. Fortuni chiarisce che si tratta di una “certezza umana, non divina”, ma sufficiente a smontare uno degli scenari che periodicamente riaffiorano nel dibattito pubblico.
L’intervento arriva mentre l’inchiesta è di nuovo sotto i riflettori, tra analisi, scontri tra consulenti e interrogativi ancora aperti. Se l’orario notturno viene escluso, restano però i nodi centrali: cosa accade realmente quella mattina? e perché, a distanza di anni, restano ancora troppe zone d’ombra?
