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Garlasco, gli investigatori ora demoliscono l’indagine su Stasi: “Paradossale e incomprensibile”

Nella nuova informativa della Procura di Pavia i carabinieri definiscono “contraddittori”, “paradossali” e “incomprensibili” diversi elementi che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. “Lo scambio dei pedali della bici? Illogico e incongruente”

Garlasco, gli investigatori ora demoliscono l’indagine su Stasi: “Paradossale e incomprensibile”
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Nelle nuove carte dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano mettono pesantemente in discussione il percorso investigativo e processuale che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. “Appare francamente difficile percorrere con logica il filo di una suggestione creata in fase processuale e cavalcata mediaticamente in 18 anni. Tutti gli elementi, o presunti tali, di questa vicenda sono contradditori”, scrivono gli investigatori nell’informativa depositata agli atti della Procura di Pavia. Il documento fa parte della nuova inchiesta che individua in Andrea Sempio il presunto autore dell’omicidio di Chiara Poggi.

Stasi e la bicicletta nera: “Illogico e incongruente lo scambio dei pedali”

Uno dei punti più contestati dai carabinieri riguarda la famosa bicicletta nera attribuita ad Alberto Stasi durante le indagini originarie. Secondo gli investigatori, negli anni si sarebbe consolidata “la convinzione che Stasi, con la complicità più o meno consapevole di altri soggetti, anche inquirenti, abbia consapevolmente nascosto la bicicletta nera con cui aveva raggiunto via Pascoli”. Una ricostruzione che oggi i militari definiscono piena di elementi “francamente incomprensibili”.

Nell’informativa si legge infatti che, anche ammettendo “che un assassino così freddo e calcolatore avesse commesso una superficialità degna di personaggi fumettistici”, resterebbero comunque diversi aspetti privi di una spiegazione logica. I carabinieri concentrano l’attenzione soprattutto sulla teoria secondo cui Stasi avrebbe nascosto la vera bicicletta utilizzata il giorno del delitto sostituendone i pedali con quelli di un’altra Holland consegnata successivamente agli investigatori. Per i militari si tratta di un comportamento inspiegabile. “È impossibile spiegare un atto più illogico ed incongruente dello scambio dei pedali”, scrivono.

Gli investigatori si pongono poi una domanda precisa: “Lo Stasi freddo e calcolatore perché non fa sparire completamente la bicicletta Holland?”. Secondo l’informativa, non esisterebbe “una risposta logica” all’ipotesi che qualcuno abbia scelto di conservare la bicicletta limitandosi a smontare e rimontare i pedali. Nel documento viene inoltre definita “totalmente attendibile” la testimone che all’epoca descrisse la bicicletta vista vicino alla villetta di via Pascoli. Secondo i carabinieri, quella descrizione sarebbe stata “totalmente diversa” dalla bici poi sequestrata nel 2014.

Avviate le procedure per chiedere la revisione della sentenza nei confronti di Stasi

I pm della Procura di Pavia hanno inviato alla Procura Generale di Milano le carte dell’inchiesta su Andrea Sempio accusato di avere ucciso Chiara Poggi a Garlasco. L’invio è finalizzato a sollecitare la richiesta di revisione da parte della Procura Generale della sentenza di condanna a 16 anni di carcere per Alberto Stasi. “Non sara’ uno studio né breve né facile” aveva detto la procuratrice Francesca Nanni nei giorni scorsi