Garlasco, il primo giudice che ha assolto Stasi: "Così la vicina di casa lo ha scagionato. Alberto è innocente" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:28

Garlasco, il primo giudice che ha assolto Stasi: "Così la vicina di casa lo ha scagionato. Alberto è innocente"

La bici da donna davanti alla villetta dei Poggi, gli orari e la tesi "scritta con impegno"

di Marco Santoni

Garlasco, il giudice che ha assolto Stasi e quello che proprio non torna 

Il giallo di Garlasco continua, mentre si indaga sui pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi, rompe il silenzio proprio il primo giudice che si occupò del delitto del 2007. Il magistrato Stefano Vitelli decise, al termine di un lungo processo, di non condannare Stasi e adesso spiega le motivazioni, svelando anche dettagli inediti. "Molti dubbi - dice Vitelli a La Stampa - si concentrarono sull'alibi informatico. Disse che aveva lavorato alla tesi sul suo computer e che non riusciva a provare quando era entrato nel pc per accessi abusivi dei carabinieri che con procedure scorrette avevano sporcato i dati informatici. Perciò la difesa, sulla base di questo errore, eccepì l'inutilizzabilità".

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"Così - prosegue il giudice - decisi di disporre una perizia. "Il risultato? Che Stasi lavorava alla tesi, con sostanziale continuità e impegno. Avevamo valutato anche da un punto di vista qualitativo e quantitativo, che era stato sostanziale. È importante, perché se immaginiamo che l'omicidio sia avvenuto nella prima parte della mattina questo vorrebbe dire che lui è tornato a casa in fretta e furia e si è messo a lavorare". Ma c'è di più. "Abbiamo sentito una vicina di casa che disse: "Abbiamo visto davanti al muro una bicicletta da donna". Non corrispondeva alla bicicletta di Stasi e lei ne era convinta. Era una donna che non conosceva l'imputato". Poi conclude così: "Errore giudiziario? Rispetto il giudicato formale, ma a me interessa riflettere sul ragionevole dubbio. Meglio un colpevole fuori che un innocente dentro".

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