Il giallo sul delitto di Garlasco si ingarbuglia ancora di più. A complicare ulteriormente le cose ci sono le dichiarazioni della mamma di Andrea Sempio che però si scontrano con quelle di altri testimoni o comunque persone informate sui fatti. L’ultima incongruenza, in ordine di tempo, riguarda la spesa fatta da Daniela Ferrari a Gambolò, paesino vicino a Garlasco, ma quanto sostiene la madre di Sempio viene clamorosamente smentito da un negoziante. “Quel giorno eravamo in ferie – ha detto la negoziante -. Eravamo al mare, sui lidi ferraresi. Facevamo 15 giorni di ferie ad agosto. Eravamo proprio chiusi, non c’eravamo. Nel negozio di allora la via era quella, ma io all’epoca ero al mare”. La madre di Sempio aveva proprio indicato Gambolò come luogo in cui si sarebbe recata per fare acquisti quella mattina.
Poi c’è il giallo sullo scontrino e, a complicare ulteriormente le cose, anche la testimonianza dell’amico ex pompiere. Tre elementi (forse chiave) su cui però ci sono due “verità” totalmente opposte. Proprio analizzando il traffico telefonico dei Sempio gli investigatori sono risaliti all’ex pompiere. Lui e Daniela Ferrari si scambiano diversi messaggi la sera del 12 agosto e due il giorno del delitto, alle 8.47 e alle 9.09. L’uomo viene convocato per ben due volte e sugli accadimenti di quella mattina dà una versione diametralmente opposta rispetto a Daniela Ferrari. L’ex pompiere smentisce la madre di Sempio sullo scontrino, il ticket (stando a questa versione), non apparterrebbe né a Daniela Ferrari e né ad Andrea Sempio, ma sarebbe stato lui a darlo all’amica per aiutare il figlio. Non esiste una verità assoluta, ma sono ben tre gli elementi che fanno sospettare gli inquirenti in merito alle “certezze” della madre dell’indagato.

