Il caso di Garlasco torna al centro del dibattito televisivo.
E questa volta sotto i riflettori c’è l’arma del delitto, mai ritrovata.
Durante la trasmissione Mattino 5, emerge una nuova ipotesi:
Chiara Poggi potrebbe essere stata colpita con una roncola, un attrezzo agricolo molto diffuso.
Secondo quanto spiegato in studio, la forma della roncola — lama ricurva, punta interna e presa stabile — sarebbe compatibile con le ferite riscontrate sulla vittima.
Un elemento che riapre interrogativi su una vicenda che, a quasi vent’anni dall’omicidio, continua a presentare zone d’ombra.
Un’arma “comune” e difficile da tracciare
La roncola è un oggetto facilmente reperibile, soprattutto in contesti rurali come Garlasco.
Proprio questa caratteristica potrebbe aver reso più difficile individuarla e collegarla con certezza al delitto.
Nuovi dubbi sul caso
L’ipotesi, al momento, resta tale.
Ma rilancia il dibattito su uno degli aspetti più controversi del caso: l’arma non è mai stata identificata con certezza.
E ogni nuovo dettaglio rischia di riaprire uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni.
