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Garlasco, Lovati: “Le ferite sulle palpebre di Chiara? Un’esecuzione, non doveva guardare”. E le gemelle K…

Sempio ricostruisce tutti i suoi movimenti nel giorno del delitto. Spunta la visita alla nonna

Garlasco, Lovati: “Le ferite sulle palpebre di Chiara? Un’esecuzione, non doveva guardare”. E le gemelle K…
gemelle cappa

Il giallo di Garlasco si complica ogni giorno di più. Tornano al centro della scena le gemelle Cappa, le cugine di Chiara Poggi. Ma è giallo su quanto accaduto. Milo Infante, a Ore 14, ha sganciato la bomba: “Esposto in procura della famiglia Cappa per depistaggio e inquinamento delle indagini”. Ma dopo pochi minuti è arrivata la smentita dell’ex Ris di Parma Luciano Garofano: “Da fonte certa posso dire che non c’è nessun esposto”. Resta il mistero, in quanto per altre persone informate sui fatti la notizia è verosimile in quanto “la famiglia Cappa è sotto assedio”.

Ma a formulare una nuova tesi sull’omicidio di Chiara Poggi è Massimo Lovati, l’ex legale di Andrea Sempio, nuovo indagato in questa sempre più intricata vicenda giudiziaria. Lovati insiste nel definire l’omicidio di Chiara Poggi come un’esecuzione da parte di un’organizzazione criminale, decisa a mettere a tacere la ragazza con l’ingaggio di un sicario. Ciò sarebbe dimostrato anche dalle lesioni presenti sulle palpebre della vittima: “Tu non dovevi guardare, per questo ti ferisco sulle palpebre”. Un dettaglio, questo, che gli inquirenti avrebbero sempre ignorato.

Andrea Sempio ricostruisce tutte le sue mosse la mattina del delitto e torna in particolare sullo scambio di messaggi con i suoi amici. L’indagato sottolinea che gli inquirenti parlano di “un intenso scambio di messaggi e squilli con gli amici”, e spiega che “ai tempi non c’erano WhatsApp o altre app, quindi quello che c’era erano appunto i messaggi e gli squilli“. Poi si domanda: “Sì, ma i giorni precedenti com’erano?”, perché “non so quanto quella mattinata possa essere considerata anomala rispetto al resto”. E sul famoso scontrino ecco un nuovo dettaglio. Quella mattina la libreria di Vigevano “l’ho trovata chiusa”, quindi ha fatto “un rapido giro della piazza” ed è rientrato a Garlasco dove ha fatto visita alla nonna per “una mezz’oretta”. Mentre si trovava in casa della nonna ha ricevuto una chiamata dalla madre “che mi richiamava a casa per mangiare”. Sempio sottolinea che questa versione è stata confermata dalla stessa nonna. “Io l’ho invitato a restare, ma lui non sta mai a mangiare da me”, aveva detto agli inquirenti.