Re Carlo ha concluso la sua visita a Washington con l’atteso discorso al Congresso Usa, un passaggio importante in un momento difficile a livello internazionale, con rapporti un po’ tesi anche tra il presidente Trump e il primo ministro britannico Starmer. Un rapporto “inestimabile, eterno, insostituibile e indistruttibile”. Davanti al Congresso degli Stati Uniti, il re Carlo III ha rilanciato con forza l’alleanza tra Londra e Washington, insistendo sulla centralità della Nato, sul sostegno all’Ucraina e sulla necessità di affrontare insieme le grandi crisi globali.
“In un’epoca più volatile e pericolosa, la nostra partnership è più importante che mai“, ha affermato, ricordando che “le sfide che affrontiamo sono troppo grandi perché una sola nazione possa sostenerle da sola”. Da qui il richiamo a una cooperazione rafforzata, a partire dalla sicurezza: “È necessaria la stessa incrollabile determinazione”, dimostrata durante tutte le guerre e nel post 11 settembre, “per la difesa dell’Ucraina e del suo popolo coraggioso” e “per garantire una pace giusta e duratura”.
Nel suo discorso, accompagnato più volte da applausi e ovazioni, re Carlo ha alternato passaggi solenni a momenti di leggerezza. Citando Oscar Wilde, ha osservato che britannici e americani hanno “quasi tutto in comune tranne, ovviamente, la lingua”. E ha scherzato sulle tradizioni parlamentari: “Quando mi rivolgo al Parlamento di Westminster, seguiamo ancora un’antica usanza e ‘prendiamo in ostaggio’ un membro del Parlamento a Buckingham Palace finché non torno sano e salvo ma oggi trattiamo gli ospiti così bene che spesso non vogliono più andarsene”.
Guardando alla storia, il sovrano ha evocato con ironia i 250 anni dell’indipendenza americana: “Duecentocinquant’anni fa — o come diciamo nel Regno Unito, giusto l’altro ieri — i Padri fondatori dichiararono l’indipendenza”, ricordando come da quella rottura sia nata una delle alleanze più solide della storia. Non è mancato il riferimento ai momenti più drammatici condivisi: “Quest’anno ricorre il 25° anniversario dell’11 settembre, siamo stati al vostro fianco allora e siamo al vostro fianco oggi“, ha detto, ribadendo la solidarietà britannica e il ruolo dell’alleanza atlantica.
“Qualunque siano le nostre differenze, restiamo uniti nel nostro impegno a difendere la democrazia e a proteggere i nostri cittadini“, ha proseguito, rendendo omaggio “al coraggio di chi ogni giorno rischia la vita al servizio dei nostri Paesi”. Il sovrano ha ricordato, seppure senza nominarlo, il tentativo di assassinio del presidente Donald Trump alla cena dei corrispondenti: “Simili atti di violenza non avranno mai successo“. Ha richiamato alla “salvaguardia della natura, il nostro bene più prezioso” e ha pregato affinché questa alleanza “possa continuare a difendere i valori condivisi”.

