Punti chiave
- Iran, Trump vede i big del petrolio e del gas alla Casa Bianca: focus sulle conseguenze della guerra
- Iran, Tajani: pronti a inviare dragamine in una missione internazionale su Hormuz
- Hormuz, Tokyo conferma il transito di una nave diretta in Giappone
- Iran, Teheran: neutralizzate armi Usa, ora le stiamo studiando
- Trump attacca ancora l’Iran sui social e posta un’immagine IA con la mitragliatrice
- Iran, Trump verso il blocco prolungato di Hormuz: “È l’opzione meno rischiosa”
- Iran: "Non trattiamo sotto minaccia"
- Bahrein: 5 all'ergastolo, collusione con "terroristi" Iran
- Iran: missione presidente Croce Rossa, valuta conseguenze guerra
- Libano: Onu, chiusi 6 ospedali e 46 centri di assistenza
Il presidente americano Donald Trump ha ricevuto ieri alla Casa Bianca i manager delle aziende del settore petrolifero e del gas per discutere delle conseguenze della guerra con l’Iran.
Lo riporta oggi il sito Axios, indicando tra i partecipanti l’amministratore delegato di Chevron, Mike Wirth.
Al fianco di Trump erano presenti il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, il segretario al Tesoro Scott Bessent e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.
Tokyo ha confermato il transito nello Stretto di Hormuz di una nave diretta in Giappone. Il ministero degli Esteri giapponese ha precisato che a bordo ci sono tre cittadini giapponesi, membri dell’equipaggio.
“Il governo del Giappone considera uno sviluppo positivo questo transito di una nave collegata al Giappone, anche dalla prospettiva di protezione dei cittadini giapponesi”, si legge nella nota del ministero.
Tokyo “continuerà a sollecitare l’Iran a garantire il passaggio libero e sicuro nello Stretto per tutte le navi”.
Oltre 15 missili americani “di grosso calibro” sono stati “neutralizzati” nel corso della guerra dalle forze armate iraniane e le loro munizioni sono state trasferite a “unità tecniche e di ricerca” per poterli studiare. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim.
Fra gli armamenti che sarebbero nelle mani di Teheran ci sarebbe anche una bomba anti-bunker GBU-57.
Donald Trump ha nuovamente attaccato l’Iran con un post sui social media, sostenendo che il regime deve “darsi una regolata” e che non sa “come firmare un accordo non nucleare”.
Il post, pubblicato quando a Washington erano le 4 del mattino, è accompagnato da un’immagine evidentemente generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae con una mitragliatrice davanti a una catena montuosa devastata dalle esplosioni.
“BASTA CON IL SIGNOR GENTILE”, recita la didascalia, che richiama un precedente messaggio di Trump in cui il presidente aveva detto di voler adottare una linea dura nei confronti dell’Iran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell’Iran, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita fonti ufficiali statunitensi.
In recenti incontri, Trump ha optato per continuare a strangolare l’economia e le esportazioni di petrolio iraniano bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti, scrive il Wall Street Journal, aggiungendo che ritiene che le altre opzioni, tra cui la ripresa dei bombardamenti o l’abbandono del conflitto, comportino rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco.
Il regime di Teheran è netto: “Nessuna trattativa con gli Usa sotto minaccia, sul nucleare decidiamo noi”. Confermato anche il blocco delle navi a Hormuz
Cinque persone sono state condannate all’ergastolo in Bahrein martedì per aver collaborato con l’Iran nella commissione di “atti terroristici” nello Stato del Golfo, bersaglio di Teheran durante la guerra, ha annunciato la Procura Generale. “Il reato di collusione con entità straniere ostili al Regno del Bahrein costituisce uno dei crimini più gravi contro la sicurezza nazionale”, ha dichiarato la Procura Generale in un comunicato stampa.
La presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric, è arrivata in Iran per una visita ufficiale volta ad analizzare le conseguenze umanitarie del conflitto nel Paese e nel resto del Medio Oriente, ha annunciato l’organizzazione in un comunicato. Durante la sua visita, Spoljaric incontrerà rappresentanti del governo iraniano e della Mezzaluna Rossa, incontri nei quali cercherà di “riaffermare l’importanza del diritto internazionale umanitario per la protezione della popolazione civile”, aggiunge il comunicato ufficiale. Spoljaric cercherà inoltre di raggiungere accordi affinché il Cicr possa fornire maggiore supporto alla Mezzaluna Rossa iraniana, che ha perso quattro operatori negli attacchi.
L’emergenza umanitaria in Libano si aggrava. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, citando dati dell’Organizzazione mondiale della sanità. “In tutto il Paese restano chiusi sei ospedali e 46 centri di assistenza sanitaria primaria, mentre sono stati segnalati 149 attacchi contro strutture sanitarie”, ha detto Dujarric. “Molte persone in Libano rimangono sfollate – ha aggiunto – fino a ieri quasi 115 mila persone si trovavano ancora in rifugi collettivi, mentre molte altre continuano a spostarsi”.
Donald Trump nel suo discorso alla cena di Stato alla Casa Bianca, alla presenza di Re Carlo III ha detto che gli Stati Uniti hanno “sconfitto militarmente” l’Iran. “Abbiamo sconfitto militarmente questo avversario e non permetteremo mai che possieda un’arma nucleare”, ha dichiarato il presidente americano in apertura della cena ufficiale.

