Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Garlasco, nell’agenda segreta di Sempio: “Ho sognato che…”. Le rivelazioni

Garlasco, nell’agenda segreta di Sempio: “Ho sognato che…”. Le rivelazioni

Quella ricerca di donne e l’ossessione per i guai giudiziari di Stasi

Garlasco, nell’agenda segreta di Sempio: “Ho sognato che…”. Le rivelazioni

Il delitto di Garlasco è un caso irrisolto ormai da 19 anni. Sulla terribile morte di Chiara Poggi si è detto tutto e il contrario di tutto. Gli stessi inquirenti hanno ammesso circa un centinaio di errori. In questo caso giudiziario, riaperto per l’ennesima volta, tutto è stato stravolto. Sulla scena del crimine, per i pm, non ci sarebbe più Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata, che era tranquillamente a casa sua ignaro di tutto e va verso la revisione del processo, ma Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. Gli inquirenti però a suo carico non hanno al momento in mano prove schiaccianti, ma solo indiziali. I famosi soliloqui in macchina, il Dna sotto le unghie di Chiara appartenente al suo ceppo familiare e “l’impronta 33”. I legali di Sempio hanno presentato cinque perizie specifiche che a dir loro smonterebbero tutte queste accuse.

Parallelamente, si scava anche nel passato di Andrea Sempio. Nei suoi scritti, pubblicati in esclusiva dal settimanale “Giallo”, si legge: “Le mie paure più grandi: essere rifiutato, perdere il controllo“. Queste agendine sono state sequestrate nel 2025, prima che il caso venisse riaperto proprio con il suo coinvolgimento. Nei diari c’è un po’ di tutto, anche molte pagine strappate. Tra le altre cose lui scrive: “Ho un disperato bisogno di approvazione”. “Sognato il carcere”. “Sognato me che accoltellavo gente”. “Commesso cose brutte”.