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Garlasco, Sempio “senza una goccia di sangue”. La surreale fuga a casa di nonna

Buchi temporali e incongruenze, molte cose non tornano

Garlasco, Sempio “senza una goccia di sangue”. La surreale fuga a casa di nonna
Garlasco: Andrea Sempio e Chiara Poggi

Il delitto di Garlasco resta avvolto nel mistero, sono troppe le cose che non tornano anche nella nuova indagine. Chi ha ucciso davvero Chiara Poggi? I pm sono convinti che il colpevole sia Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. Ribaltato totalmente il quadro rispetto alla condanna definitiva ai danni di Alberto Stasi, che va addirittura verso una possibile revisione del processo. Per gli inquirenti, basandosi sulla perizia della dottoressa Cattaneo, il fidanzato di Chiara non era neanche presente sulla scena, ma lavorava alla tesi di laurea a casa sua. Ma che prove hanno i pm su Sempio? Poche e soprattutto manca la “pistola fumante”.

Sempio, per la Procura, avrebbe aggredito Chiara in seguito al rifiuto di un approccio sessuale. Contro l’indagato ci sono i soliloqui in macchina, in cui avrebbe ammesso il delitto. Ma i suoi legali hanno fornito delle perizie che dimostrerebbero come quelle fossero solo parole in libertà a commento di alcuni podcast che ascoltava in macchina. Poi c’è il Dna sotto le unghie di Chiara, il legale Cataliotti ieri ha sbottato in tv: “Parliamo – dice il legale a Ignoto X – di una lontana compatibilità con il suo ceppo familiare”. E anche sulla famosa “impronta 33” Cataliotti ha risposto: “Una foto, quella traccia si basa su una foto“. Insomma, contro l’indagato non ci sono prove schiaccianti.

Resta un mistero anche la presunta fuga che avrebbe compiuto Sempio, in base all’accusa, subito dopo il delitto. L’ipotesi infatti è che abbia attraversato i campi per raggiungere la casa di sua nonna. Fu la stessa donna a confermare la visita del nipote. Ma, sempre secondo i pm, Chiara avrebbe lottato con il killer e l’aggressione sarebbe durata almeno “15-20 minuti”. Possibile che Sempio non si sia ferito, non si sia sporcato di sangue, vista anche la violenza dei colpi inferti alla vittima? Altri aspetti che non tornano.

La nonna (ora scomparsa) ai tempi disse di non aver notato nulla di strano. Poi Sempio non si fermò a pranzo da lei ma tornò a casa sua come se nulla fosse. Lo ha confermato la madre in tv: “Andrea è uscito di casa alle 9:50 ed è tornato prima di mezzogiorno. Indossava gli stessi vestiti della mattina, era completamente pulito“. Resta il giallo del famoso scontrino di Vigevano, a chi appartiene davvero? Su questo non ci sono certezze. Andrea Sempio ribadisce “è mio”. Poi c’è il giallo dell’ex pompiere amante di sua madre e il sospetto che possa averlo fornito lui alla madre di Sempio. “Avevo una relazione intima con sua mamma“, ha ammesso l’ex vigile del fuoco davanti ai pm. Il giallo continua.