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Garlasco, nuova svolta in arrivo. Ecco che cosa è emerso a Mattino Cinque. VIDEO
Oggetti mai analizzati, errori procedurali e una consulenza che potrebbe pesare sulla richiesta di revisione

Il caso Garlasco torna a far discutere e, stavolta, con possibili conseguenze concrete.
Nella puntata odierna di Mattino Cinque, il dibattito si è acceso attorno a uno dei nodi più delicati dell’inchiesta: la gestione dei reperti e la tenuta della catena di custodia.
Al centro della discussione una serie di oggetti rinvenuti nella villetta dei Poggi – braccialetti, collana con dente di squalo, orologio, orecchini, elastico e cavigliera metallica – mai analizzati in modo completo. Reperti che oggi la famiglia sta riesaminando, ma che secondo diversi ospiti pongono un problema procedurale serio.
«La catena di custodia non è stata mantenuta», viene sottolineato in studio. Un passaggio che rischia di rendere inutilizzabili eventuali nuove analisi, soprattutto in vista di una possibile revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Il confronto diventa teso quando si affronta il tema chiave: in un procedimento di revisione possono entrare solo elementi favorevoli al condannato, non nuove prove a carico. E proprio la restituzione di alcuni reperti alla famiglia Poggi viene definita da più voci come «un errore enorme».
Ma il passaggio più rilevante arriva nel finale. L’inviata aggiorna sulle consulenze in corso e introduce un elemento destinato a far discutere: la consulenza tecnica del dottor Redaelli, ex poliziotto della Scientifica di Milano e consulente della famiglia Poggi. Secondo quanto riferito, sarebbero emersi risultati importanti mai approfonditi prima, potenzialmente utilizzabili in una futura richiesta di revisione del processo.
Una consulenza che si intreccia con quella attesa della dottoressa Cattaneo e che potrebbe incidere non solo sulle dinamiche della scena del crimine, ma anche sulle cause della morte di Chiara Poggi.
Il punto resta uno: tra indagini in corso e revisione del processo esistono due binari distinti. Ma la sensazione, emersa chiaramente in studio, è che quei binari potrebbero presto incrociarsi.
