Acea presenta i risultati al 31 dicembre 2025: utile a 481 milioni di euro, +45% rispetto all’anno precedente
Acea archivia il 2025 con risultati ai massimi storici, sostenuti dal percorso di trasformazione operativa avviato negli ultimi anni e dal rafforzamento del ruolo del gruppo come operatore infrastrutturale nei settori regolati. Il Consiglio di amministrazione presieduto da Barbara Marinali ha approvato il bilancio consolidato che evidenzia una crescita significativa dei principali indicatori economici e finanziari. Il dato più rilevante riguarda l’utile netto consolidato, salito a 481 milioni di euro, con un incremento del 45% rispetto al 2024. L’utile netto ricorrente si attesta invece a 376 milioni, in aumento del 15% su base annua. A contribuire al risultato complessivo è stata anche la plusvalenza da oltre 111 milioni di euro derivante dalla cessione della rete elettrica in Alta Tensione a Terna.
In crescita anche il margine operativo lordo. L’EBITDA pro-forma ha raggiunto 1,42 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto ai 1,33 miliardi del 2024, mentre l’EBITDA ricorrente si è attestato a 1,4 miliardi con una crescita dell’8%. I ricavi consolidati pro-forma hanno toccato quota 2,99 miliardi di euro, con un incremento del 3% su base annua, trainati soprattutto dalle attività regolamentate che rappresentano l’88% del totale. Sul fronte degli investimenti, il gruppo ha destinato 1,53 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 6% rispetto ai 1,44 miliardi del 2024. La quota principale degli investimenti è stata indirizzata ai business regolati, in particolare alle reti idriche, alla distribuzione elettrica e agli impianti ambientali, che rappresentano circa l’89% dei capex complessivi.
Guardando alle singole aree di business, il settore Acqua Italia resta il principale contributore ai risultati del gruppo con un EBITDA di 819,7 milioni di euro, in aumento del 6,8% e pari al 58% del totale. Seguono Reti e illuminazione pubblica con 448,5 milioni di euro (+3%), il comparto Ambiente con 87,2 milioni (+7,9%) e la Produzione energetica con 51,7 milioni, in forte crescita del 33,6% grazie all’aumento dei prezzi dell’energia e dei volumi prodotti. Anche la produzione energetica ha mostrato un’espansione significativa. La produzione totale di energia elettrica è salita a 757 GWh, con un aumento del 18% rispetto al 2024, sostenuta in particolare dalla crescita dell’idroelettrico (+14%) e del fotovoltaico (+42%).
Sul piano finanziario, l’indebitamento netto è rimasto sostanzialmente stabile a 4,96 miliardi di euro, mentre il rapporto tra debito netto ed EBITDA si è attestato a 3,28 volte, migliorando rispetto all’anno precedente e collocandosi al di sotto della forchetta prevista dalla guidance. I risultati positivi si riflettono anche nella remunerazione degli azionisti. Il gruppo proporrà infatti un dividendo di 1,20 euro per azione, in crescita del 26% rispetto al 2024, di cui 0,95 euro ordinari e 0,25 euro straordinari legati proprio ai risultati record dell’esercizio.
Guardando al futuro, Acea prevede per il 2026 una crescita dell’EBITDA compresa tra il 3% e il 5% rispetto al dato 2025 restated e investimenti ancora nell’ordine di 1,5 miliardi di euro, confermando la strategia di sviluppo basata su infrastrutture sostenibili e attività regolamentate. Il 2025 si chiude quindi con un quadro di forte crescita per la multiutility romana, che consolida la propria posizione nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente, rafforzando al tempo stesso la disciplina finanziaria e la capacità di generare valore per azionisti e territori.

