Agli atti dell’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco emerge una nuova intercettazione ambientale di Andrea Sempio. È del 7 giugno 2025 — diversa da quella già nota del 14 aprile 2025, in cui l’indagato faceva riferimento a una “pennetta” e alle “tre chiamate”. Anche in questa occasione Sempio si trova in macchina e parla da solo, e anche in questo caso il contenuto — secondo gli inquirenti — riguarderebbe i video intimi girati da Chiara Poggi e da Alberto Stasi.
Le parole nell’intercettazione del 7 giugno
La trascrizione dell’audio, riportata dal Corriere della Sera, recita: “La storia del video è stata… è stata… il video… lo devo aspettare da un momento all’altro… ok… cioè Chiara… lei nel video sembrava proprio… (incomprensibile)… si è spostata… (incomprensibile)… sì”. La frase è frammentata e contiene parti non udibili nella registrazione. Il passaggio centrale — “Chiara nel video sembrava proprio” — risulta incompiuto.
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La lettura degli inquirenti: il movente nel video
Per la Procura di Pavia questo passaggio conferma, insieme all’altro audio di aprile, che Sempio abbia effettivamente visto i video intimi della vittima. È un elemento che per gli investigatori è direttamente collegato al movente del delitto: l’ipotesi accusatoria è che la visione di quei filmati — girati da Chiara Poggi con Alberto Stasi — abbia innescato una dinamica che il 13 agosto 2007 si è conclusa con l’omicidio. Il 415-bis notificato il 7 maggio 2026 dalla Procura indica come movente il rifiuto da parte di Chiara di un approccio di Sempio.
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Il contesto: due soliloqui in auto
Le due intercettazioni — 14 aprile e 7 giugno 2025 — sono state captate dalla cimice installata nell’auto di Sempio quando l’indagato era già nel registro degli indagati da un mese. Come aveva osservato la conduttrice Alessandra Viero a Realpolitik, questo dettaglio temporale è rilevante: Sempio sapeva di essere indagato quando pronunciava quelle frasi, il che — secondo chi ha commentato gli audio — lo rende o “l’indagato perfetto o un kamikaze”.
