Garlasco, scontro tra i legali Sempio e Stasi: le verità nascoste nei pc di Chiara e Alberto. Nuovo incidente probatorio - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:21

Garlasco, scontro tra i legali Sempio e Stasi: le verità nascoste nei pc di Chiara e Alberto. Nuovo incidente probatorio

La replica dei difensori di Andrea Sempio: "Non è un’istanza inammissibile". Il gip deciderà tra 10 giorni

di Marco Santoni

Garlasco, scontro tra i legali Sempio e Stasi. I pc e il nuovo incidente probatorio

Il giallo di Garlasco continua e l'attenzione dei pm si sta concentrando adesso sui computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Il nuovo elemento emerso è quello relativo a un video girato in una scuola che immortala Andrea Sempio e altri suoi ex compagni, cinque di questi sono stati sentiti in procura. La particolarità riguarda il fatto che quel filmato sia stato visionato dalla vittima sul suo pc tre giorni prima di essere uccisa. Gli inquirenti vogliono capirne di più e hanno interrogato la cerchia ristretta degli amici di Sempio, l'unico indagato. Per questo i suoi legali hanno deciso di chiedere un nuovo incidente probatorio sui pc di Chiara e Alberto.

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"Assolutamente anomala". “Ma non inammissibile”. È già scontro, ennesimo e prevedibile, sulla richiesta della difesa di Sempio. Una battaglia non solo mediatica, ma in questo caso su un vero elemento processuale, per l’inchiesta riaperta dalla Procura di Pavia sul delitto di Garlasco del 13 agosto 2007. Annunciando la richiesta al Gip, però, l’avvocato Liborio Cataliotti, che insieme alla collega Angela Taccia difende Andrea Sempio, ha sottolineato che un eventuale movente, a carico esclusivo di Stasi, sarebbe una prova a discarico dell’indagato per omicidio in concorso (con altri o con lo stesso Stasi).

Ma la richiesta dell’incidente probatorio è stata bollata dalla difesa di Stasi come "assolutamente anomala". Ed è presumibile che anche la Procura, che può formulare al Gip una propria valutazione sulla richiesta della difesa, possa esprimere un parere contrario. Il Gip deciderà entro dieci giorni se accoglierla o meno.

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