Garlasco, la perizia cambia tutto: Stasi e quella tarda mattinata passata al pc
Il giallo di Garlasco si complica ancora di più dopo la pubblicazione della perizia di Cristina Cattaneo, decisiva per stabilire se ci sarà o meno un nuovo processo. In sostanza, l’esperta mette tutto in discussione a partire dall’ora del delitto. Un dettaglio non da poco che stravolge completamente il quadro. “Il killer – sostiene Cattaneo nel suo documento che adesso è nelle mani dei pm di Pavia – ha avuto più tempo per uccidere Chiara”. Proprio sulle tempistiche però è scattata la condanna in via definitiva per Alberto Stasi. Così il suo avvocato Antonio De Rensis, in tv sbotta: “Io che vivo sul pianeta Terra – ha detto a Storie Italiane sulla Rai – quando mi sveglio scendo, stacco l’allarme e faccio colazione, magari perché voglio aprire le finestre. Quando è stato detto che alle 9.12 si parte, chi l’ha detto?“.
L’orario della morte di Chiara Poggi torna in discussione. Proprio su questa circostanza, che potrebbe ricostruire una dinamica diversa dell’omicidio, si concentra la relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Chi tra gli investigatori ha potuto leggere la relazione, ancora saldamente nelle mani dei magistrati che stanno conducendo l’inchiesta bis su Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio, la definisce “complessa” e “accurata”.
Garlasco, l’omicidio dopo le 10? La sentenza precedente verrebbe ribaltata
Allargare l’orario della morte, magari spostandolo in avanti, avrebbe conseguenze sulla riscrittura della dinamica dell’omicidio e delle responsabilità. Potrebbe infatti far uscire Stasi di scena e ribalterebbe tutto. Secondo la sentenza definitiva sul caso Garlasco, Chiara fu uccisa tra le 9.12 e le 9.35, cioè nella fascia oraria tra quando l’allarme di casa fu disattivato a quando il fidanzato Stasi si mise al computer a lavorare alla sua tesi. Alle 9.45 il cellulare di Chiara riceve uno squillo dal telefono di Stasi e quindi, secondo la ricostruzione alternativa a cui la Procura sta lavorando, l’orario dell’omicidio slitterebbe in avanti, anche di ore.

