Delitto di Garlasco, è la giornalista Chiara Ingrosso ad aver presentato l’esposto alla Procura di Milano. Ipotesi depistaggio delle indagini, al centro audio, messaggi e screenshot
A presentare l’esposto sul caso Garlasco sarebbe stata la giornalista Chiara Ingrosso, già inviata del programma televisivo Far West. Il documento, depositato il 24 aprile presso la Procura generale di Milano, ruota attorno alla gestione mediatica delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto emerso, l’iniziativa si basa su materiali raccolti dalla stessa giornalista: screenshot di conversazioni, file audio, immagini e una lunga relazione che ne ricostruisce il contesto e il possibile significato. L’obiettivo sarebbe quello di chiarire se vi siano state pressioni esterne nel tentativo di influenzare il corso delle indagini, che vedono indagato Andrea Sempio per omicidio in concorso.
Al centro dell’esposto compare in particolare Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per il delitto. Il legale viene indicato come figura che avrebbe cercato di orientare alcuni contenuti televisivi, con l’intento – secondo l’ipotesi contenuta nell’atto – di incidere indirettamente anche sull’attività investigativa. Tra i nomi citati compare anche Alessandro De Giuseppe, inviato del programma Le Iene. Uno dei passaggi richiamati riguarda il dragaggio del canale di Tromello, effettuato nel maggio 2025 alla ricerca dell’arma del delitto dopo una testimonianza andata in onda in tv. Sempre secondo l’esposto, quell’episodio avrebbe avuto un forte impatto sul dibattito pubblico, contribuendo ad alimentare sospetti mediatici nei confronti delle sorelle Cappa. In un altro punto si fa riferimento a conversazioni in cui si ipotizza il coinvolgimento mediatico anche del fratello della vittima, Marco Poggi.
L’esposto, tuttavia, non indicherebbe reati specifici, lasciando alla Procura il compito di valutare eventuali profili di rilevanza penale. Intanto, De Rensis ha respinto ogni accusa, definendo l’iniziativa un’“operazione spazzatura”. Ha inoltre negato di aver mai esercitato pressioni sui giornalisti, sfidando chiunque a dimostrare il contrario e annunciando possibili azioni legali.
Il nome della giornalista è stato reso pubblico attraverso i social da Selvaggia Lucarelli e confermato anche dalla direttrice di Giallo, Albina Perri. Dopo la diffusione della notizia, Ingrosso è stata bersaglio di numerosi commenti critici online. Degli audio si è parlato anche a Quarto Grado e a 14Sera, in onda rispettivamente ieri sera su Rete Quattro e Rai Due. Intanto, la Procura di Pavia sarebbe pronta a chiedere la revisione del processo ad Alberto Stasi e per Andrea Sempio si profila ora il rinvio a giudizio.

