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Grillo: “Ostruzionismo? Difendiamo la Costituzione dallo stupro di Pd e Pdl”

 

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Ci accusano di ostruzionismo perché cerchiamo di proteggere la democrazia. E’ pazzesco. E’ come se uno stupratore dicesse alla stuprata: perché ti muovi così, mi stai facendo dell’ostruzionismo”. Torna all’attacco Beppe Grillo, con un audio pubblicato sul suo blog, nei confronti di quanto hanno accusato l’M5S di bloccare i lavori della Camera, in occasione delle votazioni sul dl fare.

Nonostante la tregua raggiunta tra grillini e maggioranza sul calendario dei lavori parlamentari, il leader del M5S non fa sconti all’esecutivo: “Siamo gli unici a battersi perché il Parlamento abbia un senso. Non decide più nulla, deve solo approvare i decreti legge del governo in fretta, senza discussione, sempre in nome dell’emergenza. Il governo si è sostituito al Parlamento, governa e fa anche le leggi al suo posto”. “Stanno uccidendo la democrazia parlamentare e noi ci siamo opposti, ci opponiamo, ci opporremo sempre”. “Con noi non vogliono discutere, il Parlamento, caro alla Boldrini che sembra vivere su un altro pianeta, per loro non esiste. Per questo abbiamo fatto quello che i giornalai e i pennivendoli chiamano ‘ostruzionismo’”, spiega il leader del M5S.

Ancora parole dure per il ddl costituzionale: “Gli italiani non sanno nulla dell’articolo 138 e della riforma costituzionale perché non vengono informati. Ma questo è il vero obiettivo di Letta e Berlusconi. L’articolo 138 impone due votazioni delle camere e un referendum confermativo per modificare la Costituzione. E’ la cassaforte che impedisce colpi di mano dei partiti per cambiare la Costituzione a loro piacimento. Eliminata la barriera dell’articolo 138 pdl e pdmenoelle – scrive Grillo – possono far strame della carta costituzionale per blindare il loro regime”. Ecco perché il leader del M5S incassa positivamente il rinvio della votazione a settembre: “Abbiamo guadagnato un mese in cui faremo informazione, spiegheremo, cercheremo consenso tra gli italiani per bloccare questo attacco alla democrazia”.
 
L’autunno è vicino. Ripeto: l’autunno è vicino”, avverte ancora Grillo nel messaggio. Giudizio duro sull’ultimo provvedimento approvato dalla Camera. “Il decreto del Fare, che in realtà un decreto del Dolce Far Nulla è un contenitore vuoto”. “Non garantisce il pagamento dei 40 miliardi alle imprese in base al decreto Monti – scrive ancora Grillo -, non inserisce alcun sostegno alle famiglie povere o a rischio povertà, la decisione sull’IVA è spostata a ottobre, non viene affrontato il tema del reddito minimo di cittadinanza, non sono previste misure organiche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e del turismo, non si prevedono tagli drastici ai costi dello Stato, non c’è la cancellazione del finanziamento ai partiti (che anzi hanno incassato 91 milioni di euro con la rata di luglio), nessun cenno a una nuova legge elettorale (è ormai chiaro che vogliono tenersi il “Porcellum”). Il M5S voleva inserire questi temi nel decreto del Dolce Far Nulla, ma a Capitan Findus Letta e ai partiti – conclude il leader del M5S – non interessavano”.